Hockey ghiaccio, doccia fredda per l’Italia. Mondiale finito per Matilde Fantin
La Nazionale italiana femminile di hockey su ghiaccio dovrà giocare le ultime tre partite del Mondiale di Prima Divisione Gruppo A 2026 senza una delle sue giocatrici più importanti, Matilde Fantin. La 19enne attaccante azzurra, autrice di due gol nel match d’esordio con la Norvegia, ha riportato infatti un infortunio al ginocchio sinistro nel corso dell’incontro andato in scena lunedì contro la Slovacchia e sarà costretta a saltare il resto del torneo.
Una pessima notizia per l’Italia, attualmente imbattuta e a punteggio pieno con due vittorie consecutive, che tornerà sul ghiaccio stasera (ore 19.30) a Budapest per affrontare uno scontro diretto cruciale con la Francia nella corsa al primo posto del girone e di conseguenza alla promozione in Top Division. “Oltre a tutte le motivazioni che già potevamo avere, avremo anche quella di giocare e vincere per Matilde: tutte siamo pronte a dare più del nostro massimo così da farla contenta nonostante l’infortunio“, le parole di Greta Niccolai (terza linea azzurra) in vista del terzo impegno della manifestazione.
“Una sfida che non possiamo definire come la chiave di tutto perché in un torneo così equilibrato tutte le partite e tutti i punti sono decisivi. Evitiamo di guardare avanti e pensiamo solo alla prossima, cui arriviamo con la consapevolezza creata negli ultimi mesi a partire da quanto fatto a Montreal lo scorso inverno. Probabilmente uno dei momenti più delicati sarà l’inizio: non dovremo assolutamente entrare in maniera piatta, ma rispondere subito all’intensità che ci aspettiamo sarà alta. Ogni partita andando avanti nel torneo diventa sempre più delicata e decisiva, la pressione sale e chiunque è disposto ad alzare il suo livello. Siamo comunque tranquilli perché, con il lavoro fatto dentro e fuori dal ghiaccio, la squadra possa giocare al massimo“, ha dichiarato l’head coach Alexandre Tremblay al sito federale.
“Sin qui poco da aggiungere a quello che ha detto il ghiaccio, come staff siamo soddisfatti dell’impegno e dell’abnegazione messi dalle ragazze. Chiaramente però ci sono dei dettagli da correggere, e lavoriamo su quelli perché in contesti del genere ogni situazione può fare la differenza. Aver vinto due partite nel giro di neanche 24 ore, una situazione molto rara che capita poche volte, è comunque un ottimo segnale di quanto e come la squadra sia pronta a rispondere a ogni stimolo“, il commento del capo allenatore della Nazionale italiana in quel di Budapest.

