Notizie

Scoppia il caso pista di bob a Cortina, allarme dal Country club: «Per rifare la pista asfalteranno il circolo tennis»

0 22

Cortina. Il Country club Cortina non ci sta ad essere «asfaltato». Non usano mezze parole, l’amministratore unico Andrea Mantegazza e la moglie Paola Bergamo, nell’evidenziare la loro preoccupazione in merito al futuro del circolo. Proprio dove oggi ci sono i campi è previsto l’arrivo della pista da bob sulla quale, nel 2026, si disputeranno le gare olimpiche di bob, skeleton e slittino.

LA PROPOSTA

Il 30 settembre scadrà la convezione fra i Mantegazza e la società Sopiazes, e a quel punto i campi e il circolo torneranno nelle disponibilità del Comune. Ma i gestori del Country, con l’appoggio dei 350 soci, hanno lanciato una proposta al liquidatore della Sopiazes: acquistare il ramo d’azienda del tennis per garantire continuità all’attività del circolo. «Proposta che era stata accolta dal liquidatore, Maurizio Pozzan», spiega Andrea Mantegazza.

Il Country ha preparato un’offerta d’interesse, ma il liquidatore ha frenato dicendo che per la cessione dell’azienda l’interlocutore avrebbe dovuto essere il Comune, ente che a sua volta ha dato in concessione alla Sopiazes una serie di strutture e servizi. «Ma noi vogliamo acquistare solo un ramo d’azienda, non l’intera società», precisa Mantegazza.

Per non perdere tempo, i gestori del Country si sono rivolti al Comune. Venerdì scorso è partita una mail di posta certificata con la quale viene formalizzata l’intenzione di acquistare un ramo d’azienda della società Sopiazes, quello del tennis, e si chiede al sindaco Ghedina di rilasciare il nulla osta.

LA CRESCITA DEL CLUB

Andrea Mantegazza e Paola Bergamo gestiscono il Country club da oltre dieci anni. Quando hanno preso in mano la struttura c’erano 23 tesserati, saliti a 144 dopo un anno di gestione. Oggi sono 350. Negli anni sono stati rifatti i campi, la club house, le tribune, è stata aperta una scuola tennis certificata dalla Federazione, sono state allestite squadre che disputano i campionati nazionali (dagli under ai veterani, oggi sono diciassette), sono stati organizzati tornei federali e internazionali, ma anche attività extrasportive che rendono il circolo vivo tutto l’anno. Una stima effettuata da un consulente parla di quasi 40 mila persone (39.728) partecipanti annualmente alle attività del Country club.

«VOGLIONO CHIUDERCI»

«E oggi vogliono farci chiudere», protestano Mantegazza e Bergamo. «Sappiamo tutti che dopo i Giochi la nuova pista da bob non sarà produttiva: quella precedente è stata lasciata al degrado poiché nessuno l’ha più utilizzata». Proprio all’interno dell’ultima curva sono stati costruiti i campi da tennis.

E se la Eugenio Monti è stata abbandonata a se stessa dopo le Olimpiadi del 1960, «altrettanto avverrà con il nuovo impianto», continuano. «Oppure, come pare certo, sarà inserito in una specie di Disneyland di montagna, con colate di cemento per attività commerciali e abitative, con l’aggiunta di attività di taxi bob per discese invernali e fun bob per l’estate. Di fatto scomparirebbe una realtà sportiva che genera non solo valore economico, ma anche sociale, visto che opera come catalizzatrice di giovani».

«Non abbiamo nulla contro la pista da bob, ma pensiamo che si possa trovare una soluzione per non asfaltare il Country club», conclude Andrea Mantegazza. «Vorremmo riuscire a discuterne con il Comune, che ad oggi non ha ancora risposto alla nostra pec. E quindi non sappiamo che fine faremo alla scadenza della convenzione con la Sopiazes, a settembre. Ma una realtà come questa non merita di scomparire».

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored