Il presidente Davide Battistella: “Stiamo portando l’arrampicata in città e nelle scuole. Ci manca solo la medaglia olimpica”
L’arrampicata sportiva sta vivendo un ottimo momento in Italia ed è una federazione in continua crescita. Di tutto questo ne ha parlato Davide Battistella, presidente della FASI (Federazione Arrampica Sportiva Italiana), che è stato ospite di OA Focus, la trasmissione condotta da Alice Liverani sul canale YouTube di OA Sport.
I passi storici che hanno portato alla crescita dell’arrampica sportiva: “In questi anni mi sono dedicato alla mia passione, che è anche un po’ la mia vita, all’arrampicata sportiva. Una passione iniziata come forma di alpinismo negli anni Ottanta, precursore proprio dell’arrampicata sportiva in quegli anni lì. Era arrivato il vento nuovo dalla California, di questo nuovo modo di arrampicare, non più per arrivare in cima ad una vetta, ma per divertirci durante il viaggio. Nel 1985 ci sono state le prime gare a Bardonecchia, dalla roccia si passa poi alle strutture artificiali. Io sono stato atleta, poi direttore sportivo delle squadre giovanili, poi successivamente come dirigente della Federazione, fino al 2019 quando mi è stato chiesto di partecipare alle elezioni. La Federazione viveva un momento importante, perchè si avvicinavano le qualifiche olimpiche ed era importante esserci. C’era la necessità di una ristrutturazione importante ed in pochissimo tempo la Federazione è cresciuta tantissimo”
Il fondamentale ingresso alle Olimpiadi: “L’arrivo per noi nel palcoscenico olimpico è stato importantissimo, perchè la visibilità è notevolmente aumentata. Essere alle prime Olimpiadi con un numero importante di atleti non era facile. L’obiettivo era fondamentale e non potevamo non esserci a Tokyo, dove si è gareggiato con una formula particolare, perchè era una combinata delle tre discipline. Quello è stato un momento fondamentale per la crescita di questa Federazione, che ci ha permesso di sederci al tavolo insieme ad altri sport straordinari come la pallavolo. Essere alle Olimpiadi era fondamentale per la diffusione del nostro sport e questo andava oltre alla conquista delle medaglie, che comunque sono sempre importanti per una Federazione”.
In Italia l’arrampica sportiva continua ad avere sempre più successo: “Il numero di appassionati è aumentato. Ci sono tantissime sale di arrampicata in tutta Italia, specialmente al Nord, dove si può andare. Sta diventando un fitness urbano e soprattutto il boulder sta diventando un riferimento a livello nazionale. La crescita è importante ed il passaggio successivo, sul quale stiamo già lavorando, è entrare nella scuola. Attraverso alcuni progetti arriveremo nel cuore delle città”.
Il centro federale ad Arco di Trento: “Ho sempre pensato che se volevamo fare agonismo fosse necessario avere una casa nostra, una palestra nostra, in modo da aiutare i nostri atleti e creare loro le situazioni agonistiche giuste. Quello era l’obiettivo principale e finalmente siamo riusciti a costruire un centro federale importante. Il tutto in una location meravigliosa, perchè Arco è il centro dell’arrampicata europea a livello outdoor”.
Nel 2028 l’arrampicata farà parte anche delle Paralimpiadi: “Siamo ben felici di questo. Questa è un altro passaggio importante per il nostro sport. E’ uno sport che si presta moltissimo e i numeri sono in continua crescita. Ci stiamo preparando tantissimo e abbiamo fatto anche uno stage con il team austriaco. Incrociamo le dita in vista di Los Angeles 2028, sono sempre scaramantico, ma possiamo ottenere dei risultati importanti”.
Il sogno futuro: “Ci manca solo medaglia olimpica. L’abbiamo sfiorata a Parigi per pochissimi millesimi con Matteo Zurloni. Ci proveremo a Los Angeles e siamo ben decisi e motivati”

