Eurolega basket 2026: l’ennesima stagione anonima di Olimpia Milano e Virtus Bologna. Italia ancora senza post-season
La stagione 2025-2026 di Eurolega si chiude senza che Olimpia Milano e Virtus Bologna siano riuscite a raggiungere l’obiettivo dei playoff o, quantomeno, dei play-in. Definite anche le posizioni dell’uno e dell’altro club: 14a per l’EA7 Emporio Armani, 17a per le V nere, che quest’anno in Europa non si è avvalsa di sponsor lasciando l’Olidata solo per il campionato.
Due stagioni abbastanza diverse, quelle in questione. Partiamo da Milano: i guai sono iniziati da subito, con 5 sconfitte nelle prime 7 partite prima di quattro vittorie che parevano ridare vigore alla squadra. Il 24 novembre, però, è cambiato tutto con l’uscita di scena di Ettore Messina, un fatto che si sarebbe comunque verificato a fine stagione, ma che l’urgenza del momento ha reso non ritardabile. Peppe Poeta è riuscito a tenere l’EA7 abbastanza a lungo in zona play-in, ma non è mai realmente arrivato il guizzo capace di dare all’Olimpia quel quid in più per rendere possibile il balzo. E, così, a fine marzo la storia era già di fatto segnata, con la fine delle speranze certificata dalla sconfitta di Valencia il 7 aprile.
Diversamente, Bologna era partita con due cose molto chiare. La prima: capacità di far male anche alle big, vista la vittoria al PalaDozza sul Real Madrid all’esordio. La seconda: imbattibilità in casa. Le prime sei partite tra le mura amiche, infatti, si sono risolte in altrettanti successi, ma il problema è stato un altro: la difficoltà di incidere in trasferta. Poi, quando i successi lontano da Piazza Azzarita prima e dalla Fiera poi sono arrivati, è mancata la continuità casalinga. Tra gennaio e febbraio il crollo definitivo, con i tanti infortuni ad avere un peso importante nella questione. A Eurolega già compromessa, poi, i dissidi tra Carsen Edwards e Dusko Ivanovic hanno portato alla fine del rapporto con quest’ultimo, rimpiazzato da Nenad Jakovljevic per la fine della stagione, in attesa di valutazioni sulla prossima.
Le V nere, fino a questo momento, hanno raggiunto al massimo in un’occasione il play-in, in un 2024 nel quale è stato molto vicino l’approdo ai playoff e nel quale, a un certo punto, il club occupava la seconda posizione. Per il resto, nonostante delle valide campagne acquisti, il superamento della stagione regolare è sempre stato affare lontano, ma questo non ha mai scoraggiato la proprietà, sempre tesa a volersi tenere il posto in Eurolega. E, con i cambiamenti che stanno maturando, sarebbe anche viva la ricerca di una licenza A.
Per quanto riguarda Milano, invece, è dal quarto di finale del 2022 contro l’Anadolu Efes, quello in cui Nicolò Melli s’infortunò in gara-2 compromettendo di fatto il resto della serie, che non arrivano accessi di nessun tipo oltre la stagione regolare. Di fatto il tempo si è fermato un po’ lì e un po’ sul tiro di Kevin Punter contro il Barcellona nelle Final Four del 2021 (che, attenzione, anche fosse entrato non sarebbe stato ancora decisivo: il Barça avrebbe potuto replicare). Ci sono state stagioni buone, ma senza il guizzo, e altre in cui un inizio veramente pessimo (con momenti cestisticamente tragici, leggere alla voce Zalgiris Kaunas a inizio stagione passata) è stato d’ostacolo all’intera annata.
In linea generale, va rimarcato come siano stati, da quell’annata, 13 i club ad alternarsi nei playoff di Eurolega (non contando i play-in). Un numero abbastanza importante, certo, anche se tiene conto del fatto che generalmente le grandi potenze del basket europeo abbiano la tendenza a qualificarsi spesso. Rimane da capire quali saranno per la prossima stagione, ancora a 20 squadre, le ambizioni di Olimpia e Virtus: certo è che sarà aria di rinnovamenti, visti gli avvenimenti degli ultimi mesi. Il tutto anche se, soprattutto sul lato milanese, si sa già più di qualcosa sul roster dell’annata 2026-2027.

