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Katja Eckl: “L’anno a Conegliano mi ha dato tanto. Presenza stabile in Nazionale? Conta l’allenamento”

Katja Eckl è stata l’ospita dell’ultima puntata di OA Focus, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La giocatrice di Busto Arsizio ha parlato di passato, presente e futuro, regalando spunti di interesse davvero importanti.

La nativa di Bolzano parte con il suo racconto proprio dalle origini:Gli inizi? Ho fatto quasi sempre pallavolo anche perché non ero portata per gli sport invernali, essendo troppo freddolosa – sorride – Mia mamma giocava a pallavolo, mio fratello idem, per cui dopo ho iniziato anche io ai tempi delle elementari. Prima la Serie C, quindi la B1 e la promozione in A1 con Talmassons. Un risultato che ha avuto un sapore particolare in un anno meraviglioso in una società che porto nel cuore e nella quale potrei anche tornare in futuro. Tutto strano perchè durante l’anno la squadra sembrava non girare, poi ci siamo concentrate nel finale e ci siamo riuscite”. 

Cos’è la pallavolo per la centrale classe 2003?La pallavolo è lo sport che mi dà gioia. Lo amo perché è troppo bello giocare, stare in campo con le compagne. Fosse per me giocherei ogni giorno. Mi piace tutto, anche le regole. Continuerò fino a che potrò, poi proverò a rimanere in questo mondo, magari come nutrizionista”. 

Un’altra annata fondamentale è stata ovviamente quella di Conegliano, nella quale ha vinto tutto tra Campionato, Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Mondiale per Club e Champions League: “Sicuramente mi ha dato tanto quella stagione, una crescita mentale e fisica. Dopotutto ti alleni con compagne di livello altissimo e quando sei giovane ti alleni contro il sestetto titolare. Provi sempre cose nuove e cresci. Devi sempre dare il 100% e cerchi di apprendere al massimo in ogni momento. Il primo allenamento? Avevo le mani sudate dall’emozione, ma loro ti mettono a tuo agio”. 

Come procede l’esperienza di Busto Arsizio? “Tutto va alla grande. Non mi hanno mai messo pressione dopo l’anno di Conegliano e tutti quei titoli, anche perché ho al mio fianco giocatrici che hanno vinto tanto. Sono sempre stata aiutata e mi hanno fatto inserire nel migliore dei modi”. 

Il ruolo di Eckl è quello preferito?Da piccola ho iniziato come palleggiatrice perché non volevo ricevere. Poi si sono resi conto che le mani non erano eccezionali, quindi mi hanno spostata nel ruolo di centrale di punto in bianco. L’inizio è stato complicato poi, piano piano, sono cresciuta. Il ruolo ora mi piace molto e non lo cambierei mai. Come gioco? Preferisco la sette e la fast, non mi piace il primo tempo. So che devo lavorare sulla fase di attacco, ma anche sul muro perché sono una perfezionista. Cosa mi manca? Micro-dettagli che posso modificare come il fatto che murando l’opposto mi apro un po’ con la spalla, devo trovare la giusta posizione e non andare troppo in alto, come trovare la posizione ideale con le mani”. 

Un altro capitolo fondamentale è quello della Nazionale: “Devo ammettere che fa effetto vestire la maglia azzurra e tutte abbiamo lo stesso pensiero, ovvero dare sempre massimo e fare vedere chi è l’Italia. Come diventare una presenza stabile? Dovrò impegnarmi in allenamento dimostrando che voglio rimanere e imparare”. 

CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA COMPLETA DI OA FOCUS 

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