Adriano Panatta: “Sinner ha battuto Alcaraz per un motivo a Montecarlo, ma lo spagnolo può avere un vantaggio”
Presente a Montecarlo per gustarsi dal vivo la finale tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, Adriano Panatta ha poi valutato negli studi della DS, in onda su Rai 2 HD, l’esito dell’atto conclusivo del primo Masters1000 sulla terra rossa della stagione. Nel confronto, il tennista italiano ha sconfitto lo spagnolo col punteggio di 7-6 (5) 6-3 e ha così ottenuto la sua prima affermazione sul mattone tritato in un evento importante e, nello stesso tempo, è tornato in vetta alla classifica mondiale, scalzando proprio Alcaraz.
“Un bel viatico per Roma e il Roland Garros“, le prime parole di Panatta. “E’ stata una bella finale, difficile da giocare per il vento. Conosco bene quel campo e so il turbine che si crea. Per questo, ci sono stati molti errori, ma anche dei punti meravigliosi. Sinner e Alcaraz sono due giocatori che si esprimono a un livello molto più alto rispetto a tutti gli altri“, ha aggiunto.
Entrando nello specifico dell’analisi: “Ha vinto Sinner per la sua determinazione, forza mentale, il lavoro quotidiano per migliorarsi. Questo ragazzo rispetto ad Alcaraz forse ha un pochino in meno di abilità tecnica, ma è talmente forte dal punto di vista mentale che può mettere questa dote in tutte le partite. Per questo, lo spagnolo deve giocare sempre al 100%, oppure basta che cala di un 5% che non riesce a prevalere“.
Sui colpi eseguiti dai due tennisti, Panatta ha questa idea: “Col rovescio e il servizio è migliore Sinner, mentre col dritto e sulle variazioni/gioco a rete è migliore Alcaraz. Sarà una sfida che vedremo tante volte e potrà vincere o l’uno o l’altro”. Il campione di Roma e del Roland Garros 2026 si è poi espresso sull’attitudine di Jannik: “Lui, quando si sveglia la mattina, il suo primo pensiero è chiedersi cosa possa fare per migliorarsi. Ha un approccio al tennis quasi monacale. Alcaraz non credo che ragioni allo stesso modo, è un giocatore più estemporaneo e fantasioso. Se non fai però come Sinner, diventa complicato. L’iberico però ha un vantaggio, che ora magari è uno svantaggio. Mi riferisco all’età perché è due anni più giovane e può maturare“.
In chiave Slam, Panatta ha sottolineato: “Nei Major si gioca un altro sport perché i match sono al meglio dei cinque set. E’ stato però importante per Sinner vincere questo torneo così importante sul rosso proprio per avere la giusta convinzione. Alcaraz ha palesato dei passaggi a vuoto e contro uno come Jannik non te li puoi permettere. Faccio notare anche un’altra cosa: dal 6-5 al tie-break del primo set, l’azzurro ha messo solo prime di servizio e non è un caso che lo spagnolo si sia limitato col proprio angolo, sottolineando come e quanto il suo avversario nel punto importante facesse sempre il punto in questo modo. Sinner quando scende in campo è come uno che ti vuole distruggere. Alcaraz questo non ce l’ha“.

