Stefano Pescosolido: “Berrettini potrà fare molto bene tra Madrid e Roma, Musetti deve migliorare la continuità fisica”
Finita nell’album dei ricordi la giornata dedicata ai quarti di finale del Masters1000 di Montecarlo. Sulla terra rossa del celebre Country Club, sono arrivati i verdetti e si sanno i nomi che si giocheranno le semifinale dell’importante torneo monegasco. In casa Italia è rimasto solo Jannik Sinner a tenere alto il vessillo italico, vista la vittoria nei quarti contro il canadese Felix Auger-Aliassime.
Parlando degli altri azzurri usciti di scena già nel torneo del Principato le valutazioni sono diverse. Settimana comunque incoraggiante per Matteo Berrettini, eliminato dal giovane talento brasiliano Joao Fonseca dopo aver dimostrato un buon livello sulla terra: “Un torneo decisamente positivo. È vero che ha perso abbastanza nettamente con Fonseca, però ha giocato due ottime partite: la prima con il ritiro di Bautista e soprattutto quella con Medvedev. Lo abbiamo visto, è in ripresa. L’aspetto positivo è che sta giocando con continuità e sicuramente sta ritrovando la forma migliore, poi per salire di livello avrà bisogno di qualcosa in più. Comunque, vincendo queste partite e giocando a questo livello, la fiducia cresce ed il livello torna. Credo sia una questione di poco tempo, già tra Madrid e Roma potrà fare molto bene“, il commento di Stefano Pescosolido ai microfoni di OA Sport.
L’attuale commentatore di Sky Sport si è poi soffermato sulla brutta sconfitta di Flavio Cobolli al secondo turno: “Mi aspettavo qualcosa in più contro Blockx, che è sicuramente un giocatore giovane ed in ascesa, però il risultato è stato abbastanza netto. Magari ha sentito troppo la pressione, infatti anche a Roma spesso ha fatto fatica ad esprimersi, e qui non dico sia come a Roma, però c’è molta attesa e ci sono tanti italiani. Probabilmente ha pagato un po’ quello, però il prossimo step di Flavio sarà quello di migliorare nei 1000 e negli Slam dopo aver vinto due ATP 500“.
L’ex tennista azzurro vede il bicchiere mezzo pieno per quanto riguarda il rientro alle competizioni di Lorenzo Musetti, sconfitto al debutto da Vacherot: “Credo sia legato più alla mancanza di partite e all’infortunio. Non è un problema tecnico, tattico o di continuità, che si acquisisce giocando. Chiaramente con il senno di poi non ci voleva l’infortunio ed il ritiro nei quarti di finale degli Australian Open contro Djokovic, però lui deve evitare questi stop perché la ripresa è sempre un po’ lenta e problematica. Il livello ce l’ha, ormai consolidato tra i primi 5-10 al mondo. Se sta bene può puntare più in alto, però deve migliorare la continuità fisica e mentale per fare l’ultimo step. Qui comunque ha perso una partita contro un giocatore forte“.
Sul nuovo status del monegasco Valentin Vacherot, capace di raggiungere le semifinali nel Principato: “Ha una qualità incredibile. Più si allungano le partite, più riesce a giocare meglio e a trovare il suo miglior tennis. Fino a Shanghai sarà abbastanza tranquillo, adesso è già in top20. Il dritto è un po’ macchinoso, però si muove bene, serve bene e ha un ottimo rovescio, poi è molto forte di testa e fisicamente. Di dritto può migliorare, però non ha paura di tirarlo e non si tira indietro. Secondo me può entrare nei 15, mentre per la top10 sarà importante la seconda parte dell’anno“.

