Jannik Sinner convive con problemi fisici, cede un set a Machac, ma avanza con carattere ai quarti a Montecarlo
Una giornata un po’ strana, per certi versi, ma capita anche questo: a Montecarlo, in due ore (e un minuto), Jannik Sinner supera il ceco Tomas Machac per 6-1 6-7(3) 6-3 e approda ai quarti di finale del terzo Masters 1000 dell’anno. Non una giornata da 100% fisicamente per lui, ma tanto basta per raggiungere il canadese Felix Auger-Aliassime, che sarà il suo avversario di domani sul Campo Ranieri III.
Pronti via, e dal 40-0 Machac in men che non si dica tutto si ribalta ed è già break a favore di Sinner, il quale infila 10 punti di fila prima di un nastro ceco. Jannik sfrutta tanti errori del suo avversario, spinge di dritto e in un amen è già 3-0 e poi 4-0 che quasi diventa 5-0, impedito da Machac solo con un punto spettacolare chiuso da una veronica. In breve, Sinner mette talmente tanta pressione con ritmo e dritto che, per tentarne di uscire, il ceco commette tanti errori ed in 26 minuti è già 6-1.
Sistemato in men che non si dica, con il servizio, uno 0-30 in apertura di secondo parziale, Sinner guadagna due palle break sull’1-0, solo che stavolta Machac serve bene e ci si può far poco. Il primo momento meno facile per Jannik arriva sul 2-2: 30-15, doppio fallo, errore di rovescio, palla break Machac, dritto in rete e servizio perso. Improvviso il calo di energie del numero 2 del mondo, che sbaglia (quasi) di tutto e cede di nuovo la battuta. Il ceco si fa il break da solo nella prima occasione in cui serve per allungare il match, ma la verve di Sinner è ritornata. E genera una chance di 5-5, annullata però con una prima. La seconda opportunità è quella buona: entrano le usuali bordate da fondo, c’è la chiusura a rete ed è parità nel set. Si arriva al tie-break, ma a Jannik manca semplicemente la prima e questo gioca a favore di Machac, che domina e chiude 7-3 mentre dalla parte dell’italiano, forse, qualche problema di schiena (solo quando serve) c’è. In ogni caso, finisce la sequenza di 37 set vinti in fila nei 1000.
Il terzo parziale, però, parte nel segno migliore per Sinner, che rallenta leggermente con la prima, guadagna in costanza e, in risposta, piazza uno spettacolare break a zero suggellato da un rovescio lungolinea in corsa di quelli che riescono a pochi, e tra questi c’è Jannik. Esaurita la serie da 12 punti di fila, sul 3-2 doppia chiamata del fisio: per Sinner “solo” una constatazione di un senso di giramento di testa, per Machac medical timeout vero e proprio a causa di un problema all’avambraccio sinistro. A Jannik viene data una pastiglia, ma questo non cambia nulla in un rendimento tornato ideale per mantenere sotto controllo la situazione. A dargli una mano ci pensa il ceco, che piazza quattro errori gratuiti uno dietro l’altro per consegnare il 6-3 al numero 2 ATP.
Al netto di tutto quello che è accaduto, vanno rimarcate due cose: la prima si lega al fattore vincenti-errori gratuiti, un dato che dice 18-49 per Machac e 23-30 per Sinner, a dimostrazione di come il ceco abbia spesso cercato di forzare la mano. 57%-54% di prime in campo a favore di Jnnik, che comunque sul lato dei punti vinti con il colpo di inizio gioco per eccellenza si tiene su un 72% di un certo livello.

