Billie Jean King Cup 2026: Italia-Giappone, a Velletri per arrivare in Cina
Da Velletri a Shenzhen ci sono circa 9300 chilometri. Quelli che l’Italia intende percorrere se dovesse battere il Giappone nel turno di qualificazione in Billie Jean King Cup di scena al Colle degli Dei. Bicampione in carica, la squadra guidata da Tathiana Garbin ha un chiaro numero di vantaggi nei confronti della selezione allestita dal Paese del Sol Levante.
Il nome fondamentale è uno, quello di Jasmine Paolini, il cui livello pare chiaramente destinato a essere tale da permettere di non lasciare spazio ad alcuna singolarista nipponica. Peraltro, questa due giorni le può essere utile al fine di mettere partite sul rosso nelle gambe in vista del WTA 500 di Stoccarda, che è ingiusto sia un 500 per il livello fuori categoria di forza dell’entry list.
Seconda singolarista sarà naturalmente Elisabetta Cocciaretto, che nel frattempo è riuscita a tornare a un livello tale da dar fastidio anche alle big, quando se le trova davanti. Per la marchigiana discorso simile a quello della sua compagna di squadra: Moyuka Uchijima, Himeno Sakatsume o Nao Hibino che sia, il problema non dovrebbe porsi.
Risolta la situazione dei singolari, rimane il doppio, che è senz’altro il match più competitivo che si potrebbe vedere a Velletri. Aprirà la seconda giornata, e avrà i nomi di Sara Errani e Jasmine Paolini da una parte ed Eri Hozumi e Shuko Aoyama dall’altra, una coppia che si trova nelle prime 50 posizioni del ranking WTA e che ha i numeri per dar fastidio in modo serio alle due azzurre. Potrebbe essere questo il match più equilibrato del fine settimana, una replica del quarto di due anni fa quando l’Italia, complice la sconfitta di una Cocciaretto in preda a più problemi fisici di oggi nel match contro Shibahara, dovette risolvere lì la questione. L’augurio è che resti tutto com’è, anche visto il momento di Lucia Bronzetti che pure sta provandole tutte per riprendersi da una discesa che non merita.

