Ritorno amaro per Lorenzo Musetti: forma lontana, Vacherot profeta in patria a Montecarlo
Si temeva questo incrocio nel 2° turno del Masters1000 di Montecarlo per Lorenzo Musetti e sono arrivate delle conferme. Reduce da un periodo condizionato da problemi fisici che non gli hanno permesso di giocare come avrebbe voluto e dovuto, il toscano si è dovuto arrendere al furore agonistico di Valentin Vacherot.
Il monegasco, davanti al pubblico di casa, ha giocato sulle ali della fiducia ed ha prevalso con lo score di 7-6 (6) 7-5 in 2 ora e 9 minuti di gioco. Un confronto in cui si è notato il ritardo di condizione di Musetti, molto contratto nel primo set e a corrente alternata nel secondo parziale. Bravo Vacherot ad approfittarne e a conquistare meritatamente la qualificazione agli ottavi di finale dove lo attenderà un ritrovato Hubi Hurkacz. Per l’azzurro ci sono anche conseguenze rilevanti in classifica perché, ricordando la finale raggiunta nel Principato l’anno scorso, l’impatto è importante e attualmente è n.9 virtuale.
Nel primo set l’avvio è illusorio per Musetti che, con le sue traiettorie in top alternate a smorzate pregevoli, va avanti di un break. Il servizio però non gli dà una mano e il monegasco torna subito alla carica con colpi profondi. Il contro-break è la logica conseguenza. Nella frazione l’atteggiamento del giocatore italiano è molto passivo, poco propositivo e in attesa della giocata dell’avversario. Non è un caso che sia il tennista del Principato a procurarsi un set-point nel decimo game e due nel dodicesimo. In qualche modo il toscano si salva, trascinando il rivale al tie-break. Qualche errore arriva da parte di Vacherot e Musetti mette in mostra alcuni vincenti degni del suo repertorio, scappando 4-1 (doppio mini-break). Come accaduto all’inizio, però, la gestione della battuta non è esemplare e Vacherot torna in auge. Si va punto a punto e Lorenzo ha sulla racchetta un set-point sul 6-5 e l’avversario al servizio. La battuta però al corpo è potentissima e il classe 2002 del Bel Paese non controlla. Più deciso il padrone di casa e alla fine su un dritto in corridoio del toscano si conclude sull’8-6.
Nel secondo set il canovaccio non cambia perché è sempre il monegasco a fare gioco. Arrivano due palle break nel terzo game che il nostro portacolori cancella. Nel sesto game, Musetti si trova in risposta 0-30 e si crea una mini-chance. Vacherot però ribalta la situazione e questo gli dà la spinta per il break nel gioco successivo. Musetti gioca un settimo game disastroso, in totale frustrazione, subendo il break a zero. Prova a rientrare l’azzurro nell’ottavo, ma ancora sulla palla break il servizio aiuta il tennista del Principato. Il monegasco va a servire per il match e il 24enne tricolore gioca un ottimo decimo game che lo porta al contro-break. Tuttavia, Vacherot non subisce minimamente il contraccolpo psicologico, anzi, mette ancor più energia nei colpi. Brillantezza e fiducia che vengono meno all’italiano che va ancora una volta sotto di un break, non potendo più risalire (7-5).
Leggendo le statistiche, il 58% di prime di servizio in campo, col 62% di punti vinti, rappresenta un dato altamente negativo nell’economia del confronto. Il tutto da rapportare ai 31 vincenti e 41 gratuiti dell’azzurro, un valore quello degli errori non forzati anomalo per il suo modo di giocare.

