Flavio Cobolli eliminato a Montecarlo: “Frustrato da viaggi e allenamenti, giocherò sempre più di altri”
Flavio Cobolli è stato sconfitto dal belga Alexander Blockx al secondo turno del Masters 1000 di Montecarlo, cedendo al cospetto di un qualificato con il punteggio di 6-3, 6-3. Prosegue il momento negativo del tennista italiano che, dopo il trionfo conseguito il 1° marzo al torneo ATP 500 di Acapulco, è riuscito a vincere soltanto un incontro in cinque settimane. Il numero 16 del mondo non è riuscito a invertire la rotta in un contesto potenzialmente favorevole e ha così fermato la propria avventura sulla terra rossa di Montecarlo.
Il romano ha analizzato la propria prestazione in conferenza stampa: “Quando c’è una sconfitta non ci sono tanti giri di parole, ovviamente. È andata così. Sicuramente Alex ha fatto, come ha detto anche il suo team, una delle migliori partite della sua carriera, quindi il merito va anche a lui. Io probabilmente sono ancora un po’ frustrato dalle tante settimane di allenamento e dai viaggi. È ancora per me un circuito nuovo, anche se sono già due anni che ci sono dentro, quindi alcune lacune, come ho già detto a Indian Wells, vengono fuori soprattutto dal punto di vista caratteriale“.
L’azzurro ha poi proseguito: “L’obiettivo era fare bene qui, ma non pregiudica sicuramente la stagione sulla terra, perché ci sono tanti altri tornei. Il reale obiettivo che ci siamo posti è arrivare ai prossimi tornei – Madrid, Roma e Parigi – con un buon livello. Diciamo che questa era una partenza per una lunga stagione sulla terra. Non dico che ce l’aspettavamo di non avere buone sensazioni, però me l’avevano messo in conto. Sta a me poi riuscire ad accettare il livello che magari delle volte non rispecchia quello che ho realmente fatto. Abbiamo fatto qualcosa di diverso a livello di carichi di lavoro per preparare la stagione. L’anno scorso ero tra i giocatori che avevano fatto più punti sulla terra, giocando tanti tornei, quindi anche questo incide“.
Flavio Cobolli si sofferma su alcune criticità: “Ho fatto un po’ fatica, ero un po’ nervoso anche a tratti. Sono curioso di capire questo aspetto. Come ho detto anche l’altra volta, non avevo mai fatto una settimana di allenamento prima di un grande torneo: ho sempre giocato i 250 prima. A me piace giocare tanto, sono uno che giocherà sempre più degli altri. Per trovare il ritmo mi serve giocare. Abbiamo provato a fare una preparazione completamente nuova, quindi anche quello potrebbe aver influito, soprattutto sui carichi atletici, anche se in realtà mi sentivo bene in campo. È vero che ho un po’ di dolori e non ho recuperato benissimo dalla partita con Comesana, quindi probabilmente anche lì c’è qualcosa da valutare. È una situazione nuova, bisogna capire qual è la cosa migliore per me”.
L’azzurro ha parlato anche dei programmi all’orizzonte: “Non ci ho pensato molto. Sicuramente torno a casa, mi prendo qualche giorno di riposo perché è da un po’ che non mi fermo. Probabilmente anche domani sarà off. Poi andrò a Monaco tra sabato e domenica. È un torneo che mi piace e spero di ritrovare il giusto feeling con la terra rossa“.

