Lance Armstrong torna a parlare: “Discutiamo ancora di Pogacar e Merckx? Non ci sono dubbi, i ciclisti lo percepiscono”
Tadej Pogacar è il ciclista più grande di tutti i tempi? Oppure lo sloveno è al di sotto di Eddy Merckx? Il confronto tra lo il ribattezzato Pogi e il leggendario Cannibale viene rinnovato ogni volta che il capitano della UAE Emirates riscrive i record e sta tenendo botta negli ultimi giorni, dopo che il 27enne ha vinto il Giro delle Fiandre e si è imposto nella quarta Classica consecutiva.
Il balcanico potrebbe diventare il primo uomo a imporsi in tutte le Monumento nella stessa stagione (la Parigi-Roubaix di domenica rappresenterà uno snodo cruciale), in carriera ha trionfato in quattro Tour de France e un Giro d’Italia, si è laureato Campione del Mondo per due volte e ha siglato la doppietta Giro-Tour che mancava dai tempi di Marco Pantani.
Sul tema è intervenuto anche Lance Armstrong, uno dei volti più discussi della storia del pedale in seguito alla sua confessione di avere utilizzato sostanze dopanti per vincere i Tour de France, poi tolti al suo palmares. Nel suo intervento a The Move, lo statunitense si è soffermato sui risultati del dominatore del ciclismo internazionale, colpito anche dalle dodici vittorie su ventidue Monumento disputate: “Questo dibattito o questa discussione su Eddy Merckx contro Tadej Pogacar… Sinceramente, dobbiamo smetterla. Secondo me, è finita. Questo ragazzo è davvero così bravo. È il migliore di tutti i tempi, senza dubbio“.
L’americano ha insistito su quella sensazione di totale superiorità che lo sloveno emana in gara: “Gli altri corridori lo percepiscono. Loro lo sanno e basta. SVoglio dire, l’unica cosa che potrebbe succedere qui, l’unico fattore X, sarebbe una caduta o un po’ di sfortuna, anche se nemmeno quello può fermarlo“.

