Chieri a Istanbul per l’impresa: serve il ribaltone contro il Galatasaray nella finale di ritorno di CEV Cup
La Reale Mutua Fenera Chieri è chiamata a un’impresa nella sfida di ritorno della finale di CEV Cup femminile contro il Galatasaray Istanbul, in programma mercoledì 8 aprile alle ore 20.00 al Burhan Felek Voleybol Salonu. Dopo il 3-2 subito all’andata a Torino, le piemontesi dovranno ribaltare il risultato in un ambiente caldo e contro un’avversaria che ha dimostrato solidità e qualità nei momenti decisivi.
La gara di andata ha confermato l’equilibrio tra le due squadre, ma anche evidenziato alcuni aspetti chiave che potrebbero pesare nel secondo atto. Chieri ha dimostrato di poter stare pienamente al livello delle turche, riuscendo a vincere due set con autorità e arrivando a giocarsi tutto al tie-break, dove però sono emerse maggiore lucidità e cinismo del Galatasaray. Il dato più significativo è rappresentato dalle occasioni non sfruttate: quattro match point non concretizzati, un dettaglio che racconta quanto la sfida sia stata aperta ma anche quanto sarà fondamentale la gestione dei momenti decisivi.
Per ribaltare la finale, Chieri dovrà partire da alcune certezze emerse all’andata. L’attacco ha funzionato, con Anett Nemeth punto di riferimento costante (23 punti) e un contributo importante da parte di Stella Nervini e Laura Küenzler. Tuttavia, servirà maggiore continuità, soprattutto nei set dispari, dove il Galatasaray è riuscito a prendere subito il comando. Un altro aspetto cruciale sarà la riduzione degli errori nei momenti chiave, oltre a una gestione più efficace delle fasi punto a punto.
Fondamentale anche il contributo del muro, che a tratti ha fatto la differenza con Alberti e Cekulaev, ma che dovrà essere più continuo per contenere una batteria offensiva di alto livello come quella turca. In generale, Chieri dovrà cercare di alzare la qualità del servizio, per limitare la costruzione di gioco del Galatasaray e togliere ritmo alla distribuzione.
Dall’altra parte, il Galatasaray arriva con il vantaggio conquistato in trasferta e con la consapevolezza di poter gestire più scenari. La squadra di Alberto Bigarelli ha dimostrato di avere riferimenti offensivi molto chiari, a partire da Alexia Carutasu, dominante con 28 punti, e da Myriam Sylla, preziosa sia in attacco che in ricezione. A queste si aggiungono le soluzioni al centro e una buona organizzazione di squadra, che ha permesso alle turche di restare sempre dentro la partita anche nei momenti di difficoltà.
Per alzare il trofeo, il Galatasaray dovrà replicare la solidità mostrata nei set vinti all’andata, cercando di mantenere alta l’efficienza offensiva e sfruttare il fattore campo. L’aspetto mentale potrebbe essere determinante: le turche hanno già dimostrato di saper gestire i momenti caldi, qualità che potrebbe pesare anche nella sfida di ritorno.
Il tecnico del Galatasaray è italiano e si tratta di Alberto Bigarelli, che ha guidato Bergamo negli ultimi anni e ha preso il posto in corsa di Massimo Barbolini, prima di trasferirsi in Turchia. In cabina di regia c’è una conoscenza del campionato italiano come l’olandese Britt Bongaerts, 29 anni, nel 2021/22 alzatrice di Perugia, poi passata a Stoccarda e dallo scorso anno al Galatasaray. In panchina c’è uno dei monumenti del volley turco, Naz Aydemir Akyol, 36 anni, arrivata al Galatasaray in questa stagione dall’Eczacibasi. L’opposta titolare è Alexia Carutasu, 23 anni, doppia nazionalità, rumena e turca, prelevata lo scorso anno dal Vakifbank (dove è stata la seconda anche di Egonu). In panchina c’è una’altra conoscenza della serie A1, Kaja Grobelna, anche lei doppia nazionalità, belga e polacca, in Italia nelle file di Busto Arsizio e Chieri dal 2018 al 2024, poi in Giappone al Queenseis Kariya e da quest’anno al Galatasaray.
In banda gioca una campionessa del mondo e olimpica in carica, Myriam Sylla, 31 anni, arrivata in estate da Milano e subito protagonista di un’ottima stagione in maglia giallorossa. L’altra titolare è turca e risponde al nome di Ilkin Aydin, 26 anni, ormai una bandiera del club di Istanbul visto che è alla nona stagione con questa maglia. La prima riserva è di lusso, altra conoscenza del campionato italiano, è la statunitense Alexandra Frantti, ex Chieri e Casalmaggiore e arrivata in estate dal Vakifbank. La quarta banda, dopo l’addio di Martyna Lukasik, è la turca Asli Tecimer, 26 anni, prelevata in estate dall’İBB Spor Kulübü.
Al centro giocano titolari la cinese Yuanyuan Wang, 28 anni, fino allo scorso anno in patria con la maglia del Tianjin Bohai Bank e l’olandese Eline Timmerman, 27 anni, arrivata a Istanbul lo scorso anno dallo Stoccarda. In panchina ci sono Busra Gunes, 28 anni, arrivata in estate dal Aras Kargo Spor Kulübü e Aydin Aykol, 27 anni, alla quarta stagione con la maglia del Galatasaray. Il libero titolare è Eylül Akarçeşme Yatgın, 26 anni, arrivata due stagioni fa dal Nilüfer Belediyespor e la riserva è Nur Özsoy, 22 anni, prelevata in estate dall’Aydın Büyükşehir Belediyespor.

