Tadej Pogačar si lancia verso la Roubaix: “Motivato, sereno e pronto. Sul vincere tutte le monumento in un anno…”
Tadej Pogačar riuscirà a scrivere una ennesima ed incredibile pagina della storia del ciclismo? Il fuoriclasse sloveno, dopo i successi nella Milano-Sanremo e nel Giro delle Fiandre di ieri, riuscirà a mettere nel suo palmares (già decisamente sontuoso) anche la Parigi-Roubaix? L’unica Classica monumento che manca al “cannibale” di questa epoca. L’unico ciclista in grado di mettere in discussione lo status di “migliore di sempre” del leggendario Eddy Merckx.
Riuscirà, quindi, nel suo intento Tadej Pogačar? Il faro della UAE Team Emirates XRG non ha mancato un colpo in questo avvio di annata (non dimentichiamo anche la Strade Bianche) e non vuole fermarsi. Vuole spingersi ancora oltre. Laddove sono arrivati solamente i più grandi di sempre, ovvero vincere tutte e 5 le Classiche monumento: Eddy Merckx, Roger De Vlaeminck e Rik Van Looy. That’is it, come dicono gli inglesi. Nessun altro è stato in grado di completare un record simile. Se riuscisse in questa impresa lo sloveno sarebbe ancor più incredibile, se si pensa che, in teoria, aveva iniziato la sua carriera come specialista delle corse a tappe.
Tadej Pogačar si rimbocca le maniche in direzione della Classica più dura ed affascinante del mondo: “La motivazione è alta, la pressione invece è bassa, proprio come la pressione delle gomme. Speriamo di fare bene anche il prossimo weekend e poi vedremo cosa succederà. In ogni caso, mi divertirò, a prescindere dal risultato. Abbiamo una squadra molto forte, quindi vedremo”. (Fonte: SpazioCiclismo).
Il nativo di Komenda sembra essere pronto e carico in vista dell’Interno del Nord, ricordando che un anno fa era andato ad un passo dal successo finale chiudendo al secondo posto la sua prima partecipazione alla Classica che prende il via da Parigi: “Tutta la preparazione con la Milano-Sanremo e il Giro delle Fiandre è stata un’ottima preparazione anche per la Parigi-Roubaix. Vedremo se sarò pronto, perché non si sa mai, ma penso che lo sarò. La mia motivazione è piuttosto alta e non sento troppa pressione per la corsa. Cercherò di mostrare buone gambe e di godermi lo spettacolo”.
In caso di successo nel Velodromo di Roubaix saremmo ad un nuovo capitolo della storia del ciclismo. A quel punto per il campione del mondo si aprirebbe un nuovo scenario: tentare l’impensabile, ovvero, il cinque su cinque in un solo anno (mancherebbero “solo” la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro di Lombardia). Una casistica che, ovviamente, non si è mai realizzata nella storia. “Per ora ne abbiamo vinte due su cinque. Non anticipiamo i tempi. Godiamoci il momento. È quello che devo fare ora, andrò alla Parigi-Roubaix con motivazione e poi vedremo cosa succederà”.

