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Tadej Pogacar li stacca uno dopo l’altro e firma il tris al Giro delle Fiandre

L’epilogo è quello più atteso. Non ci sono state sorprese al Giro delle Fiandre 2026, anzi, è stato praticamente un dejavù, simile, se non identico all’edizione passata. Tadej Pogacar dopo essersi preso la Milano-Sanremo trova anche il tris alla Ronde, agguantando la seconda edizione consecutiva: il campione del mondo in carica è superiore a tutti gli avversari e lascia davvero le briciole, ancora a caccia di record.

Un drappello di corridori è andato all’attacco nella prima fase di gara, al comando Silvan Dillier (Alpecin-Premier Tech), Frederik Frison (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Jambaljmants Sainbayar, Eric Antonio Fagùndez (Burgos Burpellet BH), Kamil Gradek (Bahrain – Victorious), Luke Lamperti (EF Education EasyPost), Connor Swift (INEOS Grenadiers), Luca Van Boven (Lotto Intermarché), Edoardo Zamperini (Cofidis), Julius Van den Berg (Team Picnic PostNL), Victor Vercouille (Team Flanders-baloise), Dries De Pooter (Team Jayco AlUla) e Hartthijs de Vries (Unibet Rose Rockets).

Non c’è stato tempo per i tatticismi, sul Molenberg è iniziata la battaglia dei big: UAE Team Emirates-XRG scatenata con Florian Vermeersch e Tadej Pogacar a dettare il passo, con loro anche Van der Poel (Alpecin-Premier Tech), Mohoric (Bahrain-Victorious), Sheffield e Watson (INEOS Grenadiers), Pedersen (Lidl-Trek), Evenepoel, Gianni Vermeersch e Mick Van Dijke (Red Bull-BORA-hansgrohe), Stuyven (Soudal Quick Step), Van Aert e Laporte (Team Visma – Lease a Bike), Trentin e Pluimers (Tudor Pro Cycling Team).

Questo drappello è andato a riprendere i fuggitivi della prima ora e sulla seconda scalata all’Oude Kwaremont è iniziata la cavalcata di Pogacar. Gli unici a tenere in prima battuta sono stati van Aert, Evenepoel e van der Poel, poi solo quest’ultimo ha agguantato la ruota dello sloveno. Almeno per qualche chilometro, visto che sull’ultima accoppiata Kwaremont-Paterberg Pogacar ha finalizzato il lavoro staccando anche il neerlandese.

Solito arrivo trionfale a braccia alzate per lo sloveno che ha inflitto 33” a van der Poel, 1’11” ad Evenepoel (da sottolineare la prova all’esordio del belga), oltre i 2′ van Aert e Pedersen. Fuori dalla top-15 gli italiani.

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