WTA Charleston 2026: incredibile Starodubtseva, batte Keys e sfiderà Pegula in finale
Da una parte la numero 1 del seeding, la favorita, che fatica sì, ma secondo un copione che, alla fine dei conti, era abbastanza prevedibile. Dall’altra la sorpresa, quella che arriva dal primo turno e trova la miglior settimana della carriera. E che, in una giornata che non dimenticherà, la trascina in finale. In due nomi, sono le storie di Jessica Pegula e Yuliia Starodubtseva a Charleston: l’americana detentrice del titolo e l’ucraina saranno le due finaliste del WTA 500 sulla terra verde.
Nel match che apre il programma lotta doveva essere e lotta è. Di fronte a Pegula c’è una tennista complicata, Iva Jovic, la maggiore speranza americana del futuro. Sono due ore e 36 minuti di battaglia in cui la numero 5 WTA, inizialmente, va sotto 0-2, non sfrutta ben sette palle dell’immediato controbreak, ma riesce poi a rientrare nel quinto game. E, di lì, riesce a districarsi spesso nella lotta e a chiudere per 6-4. Il secondo parziale va incredibilmente veloce, per quanto visto nel primo: l’unico game “non allineato” è il dodicesimo, quello decisivo, in cui ci sono tre set point in fila per Jovic, che sfrutta il terzo per allungare il match. E poi, di nuovo, si ripete a metà il canovaccio del primo set. Un’ulteriore volta la 2007 di Torrance va sullo 0-2, ma stavolta subisce il controbreak a zero e di lì sono quattro giochi consecutivi per Pegula, la quale poi ha pochi problemi a rifinire il 6-4 5-7 6-3.
Per converso, l’ora e 14 minuti d’impegno per Starodubtseva inizia con 31 minuti in cui tutti non riescono a capire molto bene quanto sta accadendo. Nel senso che, in teoria, toccherebbe a Madison Keys fare la parte della più forte. Invece accade qualcos’altro: un break, poi un altro, e l’ucraina riesce a entrare sempre nelle maglie del servizio dell’americana, che lo perde sempre (4 volte su 4) e l’unico suo break serve solo per evitare il 6-0. Di fatto è un 6-1 pesantissimo. Nel secondo parziale le cose per lei sembrano sistemarsi, ma sul 3-2 arriva un altro break di Starodubtseva. Che, proseguendo, finisce per tremare e cedere la battuta sul 5-3, salvo poi riprendersi a zero il maltolto e gioire come mai prima: 6-1 6-4.
In caso di vittoria finale, a Pegula non cambierà fondamentalmente nulla, nel senso che numero 5 era e numero 5 resterà. Molto diversa la situazione di Starodubtseva, al primo grande appuntamento della sua carriera: ha già effettuato una scalata di 36 posizioni, potrebbe diventare numero 42 a fine torneo in caso di successo. Ma, anche così, il best ranking al 53° posto le sta più che bene.

