GP Indurain 2026, Tiberi e Scaroni guidano la truppa azzurra nella classica spagnola
Il calendario internazionale sta vivendo il periodo delle grandi classiche del nord, tra pavé, muri, strappi, sterrati, ma in mezzo alle Monumento e alle corse di avvicinamento a loro, c’è anche una piccola grande classica che si disputa in Spagna. Si tratta del GP Miguel Indurain, la corsa dedicata al leggendario campione spagnolo, arrivata alla sua trentatreesima edizione (dal 1999 è dedicato ad Indurain). Oltre duecento chilometri con partenza e arrivo ad Estella-Lizarra e con tantissime salite da affrontare.
Il GP Indurain 2026 ripropone esattamente il percorso dell’anno scorso, con una prima parte relativamente più facile, ma comunque movimentata e che può permettere anche il nascere delle fuga. Nella seconda metà del percorso cominciano le salite ed arrivano le vere difficoltà. I corridori dovranno affrontare per due volte la salita dell’Alto de Eraul, ma anche quelle dell’Alto de Guirguillano e dell’Alto de Lezaun. Attenzione poi ai tre passaggi nel finale sull’Alto de Ibarra, che sarà con ogni probabilità il punto decisivo della corsa in vista del traguardo finale di Estella-Lizarra.
Da quando nel 1999 la corsa ha cambiato denominazione, passando a GP Miguel Indurain nell’albo d’oro la bandiera italiana c’è solo due volte. Proprio la prima nel 1999 con Stefano Garzelli, che vinse davanti a David Exteberria e Davide Rebellin, mentre la seconda affermazione è arrivata nel 2007 con Rinaldo Nocentini, che si impose davanti a due illustri campioni del ciclismo spagnolo come Joaquim Rodriguez ed Alejandro Valverde.
Saranno tanti gli italiani al via, compreso Andrea Bagioli (Lidl-Trek), che nella passata stagione ha concluso al terzo posto dietro al belga Thinau Nys e all’olandese Alex Molenaar, ma entrambi non sono iscritti alla corsa. Fari puntati anche su Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious), ma anche ad alcuni specialisti di questo tipo di corse come Christian Scaroni, Diego Ulissi, Simone Velasco, tutti componenti di un’Astana molto azzurra, vista la presenza anche di Nicola Conci.
Uscendo dai confini italiani, probabilmente l’uomo da battere è l’irlandese Ben Healy (EF Education – EasyPost), ma attenzione anche allo svizzero Marc Hirschi (Tudor), al neozelandese Finn Fisher-Black (UAE Team Emirates) e anche al belga Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché).

