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Gianluca Cadenasso: “Spero di giocare le qualificazioni al Roland Garros. Fra 2-3 anni sarò più completo”

Il tennis italiano è alla ricerca di nuovi giovani talenti in grado di aggiungersi ai vari big azzurri nati tra il 2001 ed il 2002 che stanno ottenendo grandi risultati, ma ad oggi sono pochi i giocatori nostrani under 23 che si stanno affacciando al circuito maggiore. Gianluca Cadenasso (ligure classe 2004) ci sta provando, ed il recente trionfo al Challenger di Asunción gli ha consentito di fare un grande balzo in avanti nel ranking avvicinandosi alla top200 mondiale a 21 anni con la prospettiva di poter finalmente cominciare a giocare le qualificazioni degli Slam.

Quando hai iniziato ad avvicinarti al tennis?
“Ho iniziato da piccolissimo a 4 anni. Mio fratello giocava e l’ho sempre guardato giocare. Non appena ho potuto, ho anche provato. È stato subito amore. Si può dire che sono nato con la racchetta in mano”.

Ci racconti i tuoi allenamenti?
“Mi alleno al Tennis Club Genova con Mauro Balestra e Francesco Picco. In base al momento della stagione programmiamo gli allenamenti nel miglior modo possibile. Solitamente 2 ore di tennis, 1 ora di palestra la mattina e 1 ora e mezza di tennis e palestra il pomeriggio”.

Recentemente hai vinto il tuo primo titolo Challenger 75 ad Asuncion, in Paraguay. Cosa ti porti dietro da questa settimana?
“Sicuramente è stata la settimana più bella della mia giovane carriera. Mai mi sarei aspettato un risultato del genere in un momento complicato. In Paraguay faceva caldissimo e credo che sono stato bravo ad adattarmi insieme al mio allenatore a queste condizioni estreme. Il mio gioco ha funzionato perfettamente dal primo turno alla finale”.

Da diverse settimane ti aggiri intorno alla top 200-300. Quanto manca al tuo debutto in un torneo nel circuito ATP?
“Attualmente sono 227. Spero dunque di poter giocare le qualificazioni del Roland Garros e Wimbledon”.

Ci parleresti di come si vive nel circuito Challenger?
“Dipende molto dal torneo, dall’organizzazione e dove si trova. Solitamente sono organizzati molto bene. Possiamo allenarci quando vogliamo e abbiamo tutto quello che ci serve per essere pronti ad ogni partita”.

Che Gianluca Cadenasso vedremo tra 2-3 anni?
“Spero un Gianluca completo nel suo gioco. Totalmente consapevole di cosa possa fare e magari chissà se in top100”.

Hai un idolo al quale ti ispiri?
“Il mio idolo è sempre stato Rafael Nadal. L’ho sempre seguito fin da bambino. Il giorno del suo ritiro è stato durissimo da affrontare”.

A fine stagione sarai soddisfatto se…
“Avrò dato tutto in ogni partita. Penso che i risultati arrivino di conseguenza”.

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