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Perugia-Piacenza e Verona-Lube: semifinali spettacolo per la Superlega!

La corsa verso lo scudetto della Superlega maschile riparte con due semifinali che promettono equilibrio, tensione e contenuti tecnici di altissimo livello. Tra domenica 5 e lunedì 6 aprile si alza il sipario su gara-1 di due serie molto diverse tra loro per storia recente, stato di forma e incroci stagionali, ma accomunate da un dato evidente: nessuna delle quattro protagoniste è arrivata fin qui per caso. Da una parte la Sir Susa Vim Perugia, fresca di qualificazione alla Final Four di Champions League, sfida una Gas Sales Bluenergy Piacenza capace di uscire vincitrice da una serie durissima con Modena e ancora impegnata anche in CEV Cup. Dall’altra, la sorprendente Rana Verona ospita una Cucine Lube Civitanova che ha eliminato Trento con autorità nei quarti playoff, ma che deve anche assorbire la delusione europea dopo l’eliminazione contro lo Zawiercie.

La prima semifinale mette di fronte la squadra che più di tutte ha dato l’impressione di avere profondità, continuità e alternative. Perugia arriva all’appuntamento con la spinta dell’Europa, dopo il netto 3-0 al Guaguas Las Palmas che ha spalancato ai umbri le porte della Final Four continentale. Un risultato che ha confermato il grande momento del gruppo di Angelo Lorenzetti, già apparso solidissimo nel 3-0 nella serie contro Monza. I segnali arrivati dall’ultimo quarto di finale sono chiari: Ben Tara, Plotnytskyi, Semeniuk e Russo garantiscono peso offensivo, ma è soprattutto la sensazione di controllo complessivo della gara a fare impressione. Perugia sa alzare il livello nei momenti importanti, ha qualità in battuta, grande muro-difesa e la regia di Simone Giannelli, sempre decisiva nel dare ritmo e soluzioni diverse.

Di fronte, però, ci sarà una Piacenza che ha dimostrato di avere nervi saldi e talento per reggere le partite sporche. La serie vinta 3-2 con Modena ha detto molto sul carattere della squadra emiliana, uscita alla distanza grazie anche alla qualità dei singoli e alla capacità di trovare risorse nei passaggi più delicati. Nell’ultima sfida del Panini sono emersi con forza Mandiraci, devastante al servizio e in attacco, ma anche Gutierrez, Simon e Bovolenta, dentro una squadra che quando trova continuità in ricezione diventa molto pericolosa. Piacenza ha meno certezze strutturali rispetto a Perugia, ma possiede giocatori in grado di spostare gli equilibri e una fisicità che può mettere pressione anche alla capolista della regular season. Il vero nodo sarà capire quanto peseranno le energie, considerando l’impegno parallelo in semifinale di CEV Cup contro Lubiana.

L’altra semifinale propone forse il confronto più intrigante di questo momento. Verona arriva con entusiasmo, convinzione e con la sensazione di essere una squadra ormai pienamente matura. Il 3-1 nella serie contro Milano ha premiato una formazione capace di tenere alta l’intensità e di appoggiarsi su un sistema offensivo molto ricco. Il trio composto da Keita, Mozic e Darlan assicura punti, potenza e soluzioni differenti, mentre Christenson continua a essere il regista ideale per esaltare le caratteristiche degli attaccanti. La vittoria in gara-4 all’Allianz Cloud ha confermato quanto la squadra di Fabio Soli sappia colpire nei momenti chiave, sfruttando il servizio e tenendo un’efficienza offensiva molto alta. Al Pala Agsm Aim, con il supporto del proprio pubblico, Verona proverà a fare subito la voce grossa.

Ma la Lube Civitanova arriva in semifinale con una credibilità pienamente ritrovata. Eliminare Trento con un secco 3-0 nella serie non era scontato, e farlo mostrando personalità e qualità ha dato ai marchigiani una dimensione molto concreta. L’ultima partita alla BTS Arena ha consegnato una squadra capace di reggere la pressione, con un Aleksandar Nikolov da trascinatore, supportato da Bottolo, Loeppky, Gargiulo e D’Heer. La Lube, però, si presenta a gara-1 con un elemento emotivo in più da gestire: la recente uscita di scena in Champions contro lo Zawiercie. Capire se quella delusione lascerà scorie oppure fungerà da ulteriore spinta sarà una delle chiavi della serie. Di sicuro, la squadra di Giampaolo Medei ha mostrato nei playoff di poter alzare il livello nelle partite pesanti e di avere un terminale come Nikolov capace di vincere da solo lunghi tratti di gara.

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