Monaco: “Sono sicuro che Sinner fra due anni avrà numeri diversi anche sulle partite lunghe”
Guido Monaco (commentatore tecnico di Eurosport), con la consueta schiettezza, si è espresso sui temi d’attualità del tennis mondiale nel corso dell’ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il focus è stato sulla prestazione di Jannik Sinner contro il ceco Jiri Lehecka, finale del Masters1000 di Miami.
L’azzurro si è imposto col punteggio di 6-4 6-4 e ha completato un percorso fantastico, che l’ha portato a conquistare il Sunshine Double (vittorie a Indian Wells e a Miami nello stesso anno), senza perdere alcun set. Nessuno prima di Jannik si era spinto a tanto.
“La partita era già complicata a causa della pioggia e dei ritardi. Ci sono state delle situazioni di punteggio favorevoli al ceco, ma Sinner gli ha dato delle mazzate. Lehecka però dava la sensazione di essere più in partita rispetto al passato. C’era una bella differenza tra i due: il ceco non ne esce male, ma di sicuro non ha impensierito più di tanto Jannik. Tutto secondo margine, c’era troppo margine tra i due. L’avversario è in crescita, può arrivare nei 10, ma non può dare fastidio ai big in questi turni conclusivi dei tornei“, il pensiero di Monaco.
Parlando di tutti i rivali contro cui Sinner ha giocato, il commentatore tecnico di Eurosport si è espresso in maniera chiara: “A me è rimasto impresso Michelsen, che contro Jannik ha giocato una partita da top-5 e non si è mai sfaldato. L’italiano non era particolarmente brillante in finale, e questo dà la dimensione di quanto sia forte e superiore. Sinner era più centrato in questo torneo. Ma è evidente che nella prestazione singola ha giocato la finale di Indian Wells a un livello superiore rispetto a Miami, sicuramente perché ne aveva avuto bisogno contro Medvedev. Lehecka è un giocatore top, che non ha ancora mostrato granché del suo potenziale, anche perché si è rotto una vertebra“.
Approfondendo anche il discorso legato al fisico del n.2 del mondo, Monaco ha una sua convinzione: “Sinner fisicamente sta bene, ha vinto in posti dove non fa fresco. Sono sicuro che fra 2 anni, quando ne riparleremo, avremo numeri diversi anche nelle partite lunghe, dove per ora ha numeri negativi“.
In vista dell’impegno di Montecarlo: “Nessuno dei big dice il Principato sia il focus, anche se Sinner ci tiene molto, essendo il torneo di casa. Se Jannik non va molto avanti sulla terra rossa monegasca, a Madrid va al 100%. Se però vince, sta fermo fino a Roma? Mi sembrerebbe un po’ tanto“.
Allargando il ragionamento ad altri: “Se Musetti ha recuperato, non ha problemi fisici e supera i primi due scogli, poi sono convinto possa diventare da corsa per andare in fondo il torneo a Montecarlo. Nel mondo del tennis spagnolo il prestigio del torneo di Barcellona ha un valore superiore a Madrid. Lo dico perché spesso Alcaraz viene criticato per la sua presenza in Catalogna. Non è un caso che Nadal ci andasse sempre“.

