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Scoppia il caso “esultanza” prima di Bosnia-Italia. Dimarco: “Gesto instintivo, poco rispettoso riprenderci”

Chiamiamolo caso “esultanza”. Vien difficile definire diversamente la vicenda riguardante l’episodio posteriore alla vittoria della Nazionale italiana di calcio contro l’Irlanda del Nord, nelle semifinali dei playoff di qualificazione ai Mondiali 2026 di calcio. Dopo l’affermazione 2-0 contro i nord-irlandesi a Bergamo, alcuni giocatori azzurri, tra cui Federico Dimarco, Guglielmo Vicario e Pio Esposito, si trovavano all’uscita dello stadio e stavano guardando i calci di rigore dell’altra semifinale playoff Galles-Bosnia.

Al gol decisivo di Alajbegovic che ha regalato la qualificazione alla Bosnia, Dimarco e altri compagni sono stati inquadrati dalle telecamere Rai mentre esultavano con sorrisi e pugni stretti. Il video ha fatto immediatamente il giro dei social e delle testate, mostrando gli azzurri festeggiare la vittoria della loro prossima avversaria in finale.

Molti tifosi e media bosniaci hanno interpretato l’esultanza come un atto di arrogante sufficienza. La percezione è stata che gli azzurri avrebbero esultato convinti che la Bosnia fosse un avversario più facile del Galles, sottovalutando la squadra rivale.

Ecco che nel corso della conferenza stampa odierna a Coverciano, Dimarco è intervenuto per esprimere il proprio punto di vista: “È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici e stavamo vedendo dei rigori. Ho sentito anche Dzeko, un amico, gli ho fatto i complimenti. Ripeto, non ho mancato di rispetto a nessuno, siamo tutti persone per bene”, ha spiegato e aggiunto“Arroganti? C’è poco da esserlo, manchiamo da due Mondiali e non avrebbe alcun senso esserlo. E mi è dispiaciuto, e penso sia stato poco rispettoso, essere stato ripreso in quel momento, eravamo con le famiglie”.

La stessa FIGC si era espressa con una nota, minimizzando l’accaduto. “Vogliamo assolutamente la qualificazione al Mondiale, siamo un gruppo che sta bene insieme. Dobbiamo essere forti mentalmente, soprattutto. Se siamo forti di testa porteremo a casa il risultato. La testa comanda le gambe, sappiamo che ci attende una sfida contro una squadra molto forte. Affrontiamo una squadra con diversi giocatori del nostro campionato, bisognerà essere bravi sotto ogni punto di vista“, ha ribadito poi il terzino sinistro dell’Inter.

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