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Kennedy da copertina a Melbourne: doppietta veloce, Gout Gout ko. Osakue vince, Adcock battuto, sorpresa Hunter Bell

A Melbourne (Australia) è andata in scena la prima tappa del World Continental Tour (livello gold, il secondo circuito internazionale itinerante di atletica outdoor alle spalle della Diamond League). La stagione all’aperto è ufficialmente iniziata, ma non si sono registrati riscontri tecnici di enorme spessore viste le condizioni meteo non ideali (temperatura attorno ai 16-17 °C e vento a tratti intenso, situazioni atipiche a inizio autunno a quelle latitudini).

L’uomo di giornata è il padrone di casa Lachlan Kennedy, autore di una sempre rimarchevole doppietta nella velocità: prima si è imposto sui 100 metri (10.03, con 0,3 m/s di brezza a favore) e poi ha battuto l’attesissimo Gout Gout sul mezzo giro di pista, sfrecciando in 20.38 con 0,7 m/s di vento in faccia e regolando di cinque centesimi il roboante 18enne (20.02 di record oceanico sui 200 metri nel 2025 e fresco di 10.00 sul rettilineo).

Fa notizia la sconfitta della britannica Georgia Hunter Bell sui 1500 metri: la fresca Campionessa del Mondo Indoor sulla distanza ha chiuso al secondo posto in 4:01.52, venendo battuta dall’australiana Claudia Hollingsworth (4:01.30). Bella stoccata di Nicola Olyslagers nel salto in alto (1.95 al primo tentativo, poi tre nulli a 1.97) e affermazione autorevole dell’altra padrona di casa Nina Kennedy nel salto con l’asta (4.72 metri al terzo affondo).

La nostra Daisy Osakue ha vinto il lancio del disco con la misura di 57.94 metri, timbrata all’ultima prova. Nel salto in lungo ci si aspettava la stoccata dell’australiano Liam Adcock, ma il vincitore dell’ultimo Golden Gala si è fermato a 7.94 e si è fermato a un paio di centimetri dal connazionale Ale Epitropakis. Buona spallata dell’altro padrone di casa Matthew Denny nel lancio del disco (67.51), dove il giamaicano Roje Stona ha chiuso in terza posizione (64.60).

Duello di fronte al proprio pubblico tra Monique Hanlon e Mia Gross sui 200 metri (23.61 contro 23.71). Da annotare un paio di riscontri cronometrici molto interessanti, degni della world lead (ma siamo solo a inizio stagione): 44.41 per lo statunitense Jacory Patterson sui 400 metri e 3:30.42 per l’australiano Cameron Myers sui 1500 metri.

I 3000 metri portano la firma degli australiani Jackson Sharp (7:41.02 al maschile) e Rose Davies (8:45.13 al maschile), sui 400 ostacoli ha primeggiato la padrona di casa Sarah Carli (56.08), l’australiano Luke Boyes ha prevalso sugli 800 metri (1:45.21), l’australiana Michelle Jenneke ha avuto la meglio sui 100 ostacoli (13.05).

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