MotoGP, GP USA 2026. Dubbi e certezze delle prove libere da dissipare o corroborare nel sabato di Austin
Sabato 28 marzo sarà la giornata consacrata a qualifiche e Sprint Race del Gran Premio degli Stati Uniti di MotoGP. Alla luce del fuso orario, la griglia di partenza sarà stabilita nel pieno pomeriggio europeo (16:50), mentre la gara dimezzata verrà disputata in prima serata, ossia dalle ore 21:00.
Austin è un contesto ostico, talvolta anomalo, dunque bisognerà prendere con le proverbiali pinze i risultati del weekend. Proprio per questa ragione, è bene dare un peso relativo all’esito delle prove del venerdì. Di certo, ci troviamo di fronte a una due giorni in cui praticamente tutti cercheranno conferme o riscatto. Non c’è nulla di acquisito e ogni status sta venendo rimesso in discussione.
In primis, quello di Marc Marquez e della Ducati. Il catalano è stato il satrapo del 2025 e la Casa di Borgo Panigale si è abituata a dominare la scena. Tuttavia, per la prima volta dal 2022, la Desmosedici non è più la moto più competitiva del lotto. Almeno, non in questo momento e sulle piste affrontate finora. Aprilia ha lanciato il guanto di sfida ed è andata a segno.
In seconda istanza, ci sono le gerarchie interne ad Aprilia. Marco Bezzecchi ha preso le redini della Casa di Noale, però Jorge Martin non è tipo da fare da comprimario. Dopo un 2025 maledetto, il madrileno sembra pronto a rialzare la cresta. Ben presto si potrebbero avere due galli nel pollaio, dinamica che raramente porta benefici, ma affinché Martinator possa davvero ambire a infastidire il compagno di squadra, deve giocoforza tornare quello del biennio 2023-2024.
In terza battuta ci sono un paio di italiani da tenere d’occhio. Il misconosciuto Fabio Di Giannantonio si sta giocando la permanenza in MotoGP, o quantomeno la possibilità di essere su una sella di primo piano nel 2027. Servono risultati, come quelli prodotti a Goiania, con continuità. Viceversa, il decaduto Francesco Bagnaia cerca un senso al suo 2026. Austin è uno dei due autodromi dove ha vinto nel suo tormentato 2025.
Infine, anche Pedro Acosta cerca la sua dimensione. Pretendente al titolo, oppure outsider di lusso? Alle qualifiche e alla Sprint il primo responso, in attesa di capire l’esito del Gran Premio di domani. Tutti escono dal venerdì texano con dubbi e/o certezze da dissipare, o corroborare, quest’oggi.

