Moto2, dal Brasile al Texas. La classe mediana rischia di trasformarsi in un campionato spagnolo…
Moto2 / LaPresseProsegue senza soluzioni di continuità la stagione del Motomondiale. Dopo la tribolata tappa brasiliana di Goiania, infatti, si rimane nel Continente americano, dato che siamo già pronti per vivere l’attesissimo fine settimana del Gran Premio delle Americhe che, come tradizione, si disputerà sullo splendido scenario del COTA – Circuit of the Americas di Austin, in Texas.
Il terzo appuntamento del Mondiale di Moto2 ci dovrà chiarire due spunti di interesse quanto mai fondamentali. In primo luogo capire se, quanto visto nelle prime due uscite, sarà confermato o meno. In secondo luogo, rendersi conto se la classe mediana si trasformerà in un campionato spagnolo oppure potremo assistere ad altri inserimenti.
La classifica generale, per il momento, è totalmente in salsa iberica. Al comando troviamo, infatti, Daniel Holgado con 33 punti dopo la vittoria brasiliana, quindi secondo Manuel Gonzalez con 28.5, terzo Daniel Munoz con 24, quarto Izan Guevara con 20, mentre è quinto Alex Escrig con 15, senza dimenticare Ivan Ortolà settimo con 12.5. Una statistica impressionante. La Spagna sta dominando la scena e vuole proseguire in questa direzione. Ce la farà anche al COTA?
In casa Italia prosegue un inizio di campionato tutto da decifrare. Celestino Vietti ha totalizzato un sesto ed un nono posto (a Goiania per colpa di un contatto ha visto rovinata la sua gara nei primi giri) mentre Tony Arbolino ha chiuso in 13a e settima posizione. La sensazione è che i nostri alfieri possano trovare il guizzo in selezionate piste ma, oggettivamente, al momento non sembrano avere le carte in mano per puntare con regolarità a podi e successi e, soprattutto, puntare al bersaglio grosso, ovvero il titolo iridato.

