Curling, l’Italia lancia Stefano Spiller ai Mondiali. Tanti cambi di skip, Mouat assente, c’è la stella Edin
L’Italia si presenterà con un nuovo skip ai Mondiali 2026 di curling maschile, che si disputeranno sul ghiaccio di Ogden (USA) dal 27 marzo al 4 aprile. Dopo quasi due decenni in prima linea, Joel Retornaz non sarà della partita per questa edizione della rassegna iridata: il grande veterano lascerà spazio a una giovane promessa del patrimonio tricolore, capace di laurearsi Campione del Mondo juniores lo scorso anno e fresco argento nella kermesse giovanile andata in scena poche settimane fa.
Il Bel Paese ripartirà da Stefano Spiller, promettente 20enne che rappresenta il futuro del movimento tricolore e che potrebbe dare una svolta. Servirà tempo, ma le doti dell’azzurro sono spiccate e si può sperare in un ottimo rendimento, senza troppa fretta: quel che arriverà dagli Stati Uniti sarà soltanto una base di partenza e andrà raccolta con il giusto ottimismo. Ad affiancarlo ci saranno i pilastri del gruppo storico: il third Amos Mosaner, il second Sebastiano Arman, il vice e lead Alberto Pimpini, con Mattia Giovanella nel ruolo di riserva.
Al round robin parteciperanno tredici squadre, che si affronteranno tra loro una volta: al termine delle dodici partite disputate da ogni formazione, le prime due classificate accederanno direttamente alle semifinali e le compagini qualificate tra il terzo e il sesto posto disputeranno i playoff che metteranno in palio gli ultimi pass per la zona medaglie. Accedere alla fase a eliminazione diretta potrebbe essere l’obiettivo della nostra Nazionale, in una kermesse caratterizzata anche da diverse assenze dopo le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
Il Canada ha trionfato ai Giochi, ma ai Mondiali non ci sarà il quartetto guidato da Brad Jacobs: spazio alla formazione capitanata da Matthew Dunstone. Bruce Mouat ha deciso di prendersi un po’ di riposo dopo l’argento a cinque cerchi e così a guidare la Scozia ci sarà Ross Whyte, cambio anche tre le fila della Svizzera di Benoit Schwarz e Sven Michel (per l’occasione lo skip sarà Marco Hoesli). Scozia e Svizzera si affrontarono nella finale iridata di dodici mesi fa (trionfò Mouat) e a Ogden giocheranno con una formazione differente, proprio come il Canada (bronzo lo scorso anno) che ai tempi si affidò a Jacobs.
A non cambiare sarà la Svezia: dopo il flop di Cortina d’Ampezzo, Niklas Edin vuole rilanciarsi e inseguirà l’ottavo trionfo ai Mondiali. Attenzione anche alla Germania di Marc Muskatewitz e agli USA di John Shuster, senza sottovalutare la Norvegia di Andreas Haarstad e la Cechia di Lukas Klima. Il gioco del Giappone di Tsuyoshi Yamaguchi e della Corea del Sud di Soo-Hyuk Kim, della Cina di Xiaoming Xu potrebbero creare diversi grattacapi, da scoprire il livello della Polonia di Konrad Stych.

