Monaco spiega: “Sinner ha evidenziato un problema verso il diritto: mancava qualcosa in fase di impatto”
Guido Monaco (commentatore tecnico di Eurosport), con la consueta schiettezza, si è espresso sui temi d’attualità del tennis mondiale nel corso dell’ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il focus è stato sulla prestazione di Jannik Sinner contro l’americano Alex Michelsen. L’azzurro si è imposto col punteggio di 7-5 7-6 (5), prevalendo in una sfida più complicata di quanto ci si potesse aspettare.
“Ieri c’era un avversario vero, che ha giocato una partita di uno spessore straordinario. Nei primi 4 game sono stati entrambi ingiocabili al servizio. Poi Sinner ha avuto tre palle break consecutive e un po’ per bravura di Michelsen non è riuscito a convertirle, ma c’era comunque la sensazione che il break sarebbe arrivato, come è accaduto nel dodicesimo game“, ha affermato Monaco.
“E’ nel secondo set che Michelsen mi ha sorpreso, perché ha disputato un match eccezionale in cui Sinner ha evidenziato un problema verso il dritto, non trovando la palla, quando si è trovato a spostarsi verso destra. Non so spiegare il motivo, ma è come se mancasse qualcosa in fase di impatto. Nelle difficoltà, è stato però il solito Jannik: accettare che alcune cose non funzionavano e comunque tirare, come ha fatto nel tie-break, quando ha messo a segno una splendida risposta di dritto incrociata. Possiamo dire che il suo servizio sia stato molto efficiente e che il gioco da fondo non l’abbia affatto soddisfatto. Non ho mai avuto l’impressione che potesse perderla, ma che si potesse complicare sì. Sicuramente Sinner può giocare meglio di dritto e in generale ha ancora un po’ di margine e magari in vista della partita contro Tiafoe qualcosa cambierà“, ha sottolineato.
Monaco poi ha voluto anche riflettere sul fatto che l’azzurro non si sia mai fatto sopraffare dalla frustrazione di un avversario che stava giocando molto bene, cosa che invece è capitato allo spagnolo Carlos Alcaraz nel match perso contro l’altro americano Sebastian Korda: “A differenza dello spagnolo, lui non ha mai dato segnali di insofferenza, o di pensare che l’altro prendesse sempre le righe. Lui ha un approccio diverso perché sa che a questo livello possono nell’ora e mezza creare dei problemi rivali anche di livello inferiore. Ha ha delle risorse e ne è consapevole, per questo non sta a piagnucolare, anzi ci gode quasi. Sono queste le partite che ti lasciano qualcosa. Anche se lui esce dal campo non soddisfatto per come ha giocato da dietro e per i dritti sbagliati, probabilmente rivedendola capirà anche i tanti meriti dell’avversario“.
In conclusione, una valutazione su come ci sia troppa morbosità su quello che fa Sinner: “Come abbiamo detto, non è stato dominante, ma comunque è riuscito a vincere. Con lui poi stiamo sempre a vedere il capello e si esagera. Ieri non si è sentito bene da fondo, ma da lì a dire che abbia un problema enorme ce ne passa“.

