Cambia anche il calendario del Mondiale Superbike? Estoril a rischio, ma non per la guerra. L’autodromo è fatiscente
La Superbike, a differenza di tante altre categorie motoristiche (legate sia alle due che alle quattro ruote), non deve fronteggiare alcuna difficoltà dovuta all’attuale conflitto in Medio Oriente. Se la F1 ha cancellato due Gran Premi, mentre la MotoGP e il WEC hanno posticipato un evento all’autunno, la SBK non ha dovuto adattarsi alle circostanze. Almeno per il momento.
Difatti nel fine settimana, il campionato iridato delle moto derivate dalla serie corre in Portogallo. In linea teorica, quest’anno si dovrebbero disputare due round in terra lusitana. All’appuntamento dei prossimi giorni a Portimao, dovrebbe far seguito quello dell’Estoril a ottobre. Dovrebbe, appunto, poiché la situazione della pista edificata vicino a Lisbona è preoccupante.
Il punto è che il Circuito do Estoril versa in uno stato di fatiscenza e inadeguatezza. Una tribuna è stata dichiarata inagibile e un’altra sta venendo monitorata, poiché rischia di subire la stessa sorte. Se non verranno messe in sicurezza, non potranno essere utilizzate. Il problema più grosso è, tuttavia, legato all’assenza di barriere antirumore.
I residenti della zona si lamentano fortemente della situazione da anni, ma nulla è stato fatto. Ora però, si sarebbe arrivati al punto di non ritorno, ossia all’impossibilità di effettuare deroghe ulteriori rispetto a quelle già concesse per organizzare gli eventi legati al motorsport. In altre parole, o all’Estoril si interviene, oppure l’autodromo rischia di perdere l’agibilità.
Il guaio è che non sono previsti lavori a breve termine. La municipalità ha lanciato una gara d’appalto per i necessari adeguamenti, ma tutto è ancora in alto mare. Peraltro, tra burocrazia e tempi tecnici, la tabella di marcia è davvero al limite. In poco più di sette mesi si dovrebbe trovare un’azienda in grado di mettere tutto in regola, effettuare i lavori e sperare non vi siano imprevisti!
Insomma, il round dell’Estoril viene considerato a rischio e non è chiaro quale possa essere la soluzione. Una eventuale cancellazione non sarebbe il massimo, soprattutto alla luce del discutibile calendario del Mondiale 2026 (l’estate resterà sostanzialmente non sfruttata). Riuscirà l’autodromo a salvarsi o, eventualmente, la Superbike a trovare un’alternativa? Intanto, in Portogallo, si corre domenica. Poi, si vedrà.

