Puppo: “Sinner in un aspetto è più bravo di Alcaraz. Jannik a parte, il tennis italiano sta deludendo”
Dario Puppo (giornalista/telecronista di Eurosport) si è espresso sui temi d’attualità del tennis mondiale nell’ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il collega ha iniziato la propria analisi, citando il presidente della FITP, Angelo Binaghi, che si era espresso in modo molto entusiasta dell’attuale stato del tennis italiano.
“Ci sono state le sconfitte di Berrettini e Paolini nell’ultima giornata a Miami. Il tennis italiano, tolto Jannik Sinner, sta deludendo. Il presidente FITP ha fatto delle dichiarazioni altisonanti: abbiamo i gladiatori o i cavalieri dell’Apocalisse che ci porteranno il titolo a Roma. Calma… la situazione è da inquadrare“, ha dichiarato Puppo.
Altro tema di dibattito è stato quello legato al ko del n.1 del mondo Carlos Alcaraz. Lo spagnolo è stato battuto a sorpresa dall’americano Sebastian Korda nel terzo turno del Masters1000 della Florida: “Per valutare la sconfitta di Alcaraz contro Medvedev a Indian Wells, ero curioso di vederlo a Miami. Alcaraz non era la versione migliore di se stesso. La sconfitta dell’anno scorso contro Draper in California è simile a quella contro il russo quest’anno, perché non si aspettava una versione così dei suoi rivali”.
“C’è anche questo. Alcaraz ha offerto un livello molto alto a Indian Wells, ha preparato bene la partita contro Fonseca, ma poi non è riuscito a mantenere la concentrazione. Secondo me, Sinner da questo punto di vista è più bravo. L’iberico ha bisogno di ritrovare quel gusto di giocare al meglio. Aveva detto che l’obiettivo del 2026 era vincere gli Australian Open e c’è riuscito: dal punto di vista delle motivazioni probabilmente è migliore Jannik“, ha aggiunto.
Puppo ha poi valutato anche quanto detto da Alcaraz in conferenza stampa: “Lo spagnolo è tornato a Miami un po’ su quello che aveva detto a Indian Wells, cioè sul fatto che in campo contro di lui sono tutti Roger Federer. Vorrei dire a Carlitos è così da una vita e non solo ora che c’è lui in vetta alla classifica mondiale. E’ altrettanto vero che Korda sia un tennista molto dotato e che in quelle 5-6 settimane all’anno possa sciorinare grandi prestazioni“.

