Federico Tomasoni: “E’ pazzesco, dopo l’argento olimpico ho voluto godermelo…”
A Craigleith, in Canada, il giorno perfetto di Federico Tomasoni prende forma turno dopo turno, fino a trasformarsi nel primo, storico successo nella Coppa del Mondo di skicross. Il bergamasco, reduce dall’argento olimpico conquistato a Livigno, firma una gara impeccabile e soprattutto racconta tutto con parole che restituiscono il senso di una liberazione attesa a lungo: “E’ pazzesco – ha detto Tomasoni – dopo l’argento alle Olimpiadi ho voluto godermelo, senza stress: qui è andata alla grande; ho fatto un’ottima partenza e mi sono fatto la gara tutta in solitudine“.
È proprio in questa dichiarazione che si condensa la chiave del suo trionfo: leggerezza mentale, lucidità e una gestione perfetta di ogni fase. Dopo il quinto posto nella prima gara, condizionata da un episodio sfortunato in semifinale, nella seconda uscita nordamericana l’azzurro cambia passo e non lascia spazio agli avversari. Dalla batteria iniziale fino alla finale, Tomasoni costruisce una progressione inarrestabile.
La finale è la sintesi perfetta della sua giornata: scatta davanti a tutti dal cancelletto e prende subito il comando, imponendo un ritmo che nessuno riesce a reggere. Dietro di lui si arrendono i canadesi Kaleb Barnum e Kristofor Mahler, mentre lo svedese David Mobärg chiude quarto, spettatore di una gara dominata sin dalle prime curve.
Con questo successo, Tomasoni entra nella storia dello skicross italiano, diventando il quarto azzurro capace di vincere in Coppa del Mondo dopo Stefan Thanei Molling, Simone Deromedis e Florian Galli. Un traguardo che certifica la maturazione definitiva di un atleta ormai stabilmente ai vertici.
Più amara la giornata di Deromedis, eliminato agli ottavi e ventesimo al traguardo. In classifica generale, il canadese Reece Howden, con 901 punti, ipoteca ormai la Coppa del Mondo quando mancano due gare al termine della stagione, precedendo proprio Deromedis e Youri Duplessis Kergomard, entrambi fermi a quota 574.

