Leonardo Fabbri in versione fantasma: scarico da world leader ai Mondiali Indoor, oro in Nuova Zelanda
Fiacco, sottotono, scarico, privo di energie, uno spettro di se stesso, praticamente irriconoscibile. Leonardo Fabbri è rimasto fuori addirittura dalle prime sei posizioni nella gara di getto del peso ai Mondiali Indoor 2026 di atletica, a cui si era presentato con la miglior prestazione mondiale stagionale (i 22.50 metri firmati all’aperto in quel di Stellenbosch) e dopo aver vinto anche nel World Indoor Tour (il massimo circuito internazionale itinerante).
Il Campione d’Europa all’aperto si è fermato al settimo posto con la per lui modesta misura di 20.92 metri, ottenuta al quinto tentativo (il sesto era riservato ai migliori sei classificati), in coda a una serie di livello impalpabile per un uomo che aveva tutte le carte in regola non solo per conquistare una medaglia ma anche per mettere le mani sul titolo iridato in sala: nullo, 20.58, 20.75, nullo e poi la prova poco sotto la fettuccia dei ventuno metri.
Le sfuriate di coach Paolo Dal Soglio, il quale ha nitidamente urlato “questa è una gara che puoi vincere, sei un uomo da 22.50”, non sono bastate per rilanciare il nostro portacolori. Non è la prima volta che in una gara di campionato non ammiriamo tutto il potenziale del quasi 29enne (spegnerà le candeline il prossimo 15 aprile): agli Europei Indoor 2025 uscì in qualifica con la misura di 19.78, alle Olimpiadi di Parigi 2024 litigò con la pedana bagnata, eliminazione ai Mondiali 2022, la serie di nulli agli Europei indoor 2023.
Doccia fredda per il bronzo mondiale in carica all’aperto, che sperava di salire sul podio iridato al coperto dopo il bronzo conquistato nel 2024, anno in cui si laureò Campione d’Europa oudoor. Il primatista italiano (22.98 metri nel 2024) e vincitore della Diamond League nel 2024 ha assistito da lontano al trionfo del neozelandese Tom Walsh con la misura tutt’altro che superlativa di 21.82 metri, raggiunta all’ultimo tentativo con risultato già acquisito (era già certo del titolo con 21.66).
Il 34enne si è laureato Campione del Mondo indoor per la quarta volta dopo le gioie del 2016, 2018, 2025, accompagnati anche da due bronzi olimpici e un trionfo mondiale all’aperto nel 2017. L’oceanico ha battuto gli statunitensi Jordan Geist (21.64) e Roger Steen (21.49), quarto il britannico Scott Lincoln (21.13). Nono posto per Nick Ponzio con 20.37 metri, alle spalle del polacco Konrad Bukowiecki (20.62). L’Italia resta in testa al medaglia con tre ori e un argento, ma la gara di Leonardo Fabbri era importante per sognare davvero in grande. Gli USA inseguono a quota due ori e stasera possono operare il sorpasso nella lotta per il primato posto.

