Come cambia il tabellone di Sinner con le eliminazioni di Shelton e Rublev. Restano due grandi insidie verso la finale
Jannik Sinner ha superato in scioltezza il match d’esordio al Masters 1000 di Miami 2026, imponendosi con un duplice 6-3 sul bosniaco Damir Dzumhur e approdando ai sedicesimi di finale. Il numero 2 al mondo, reduce dalla conquista del titolo a Indian Wells, si è presentato in Florida con l’obiettivo di completare la doppietta nel Sunshine Double prima di concentrarsi sulla stagione europea della terra rossa.
Il 24enne altoatesino proseguirà il suo cammino lunedì contro il mancino francese Corentin Moutet prima di affrontare agli ottavi il vincente della sfida tra il giovane statunitense Alex Michelsen ed il cileno Alejandro Tabilo, che hanno battuto rispettivamente al secondo turno il britannico Cameron Norrie (n.23 del seeding) e soprattutto il russo Andrey Rublev (n.15).
Uno degli ostacoli più insidiosi nella possibile marcia di Sinner verso la finale potrebbe profilarsi ai quarti di finale, in una zona di tabellone piuttosto equilibrata ed incerta in cui spiccano il canadese Felix Auger-Aliassime (n.7), il ceco Jakub Mensik (n.12 e capace di battere l’azzurro un mese fa a Doha) ed il padrone di casa americano Frances Tiafoe (n.19).
Per quanto riguarda invece il possibile avversario del nativo di San Candido in semifinale sono due i nomi caldi ancora in corsa (dopo la prematura eliminazione di Ben Shelton): la terza testa di serie del torneo Alexander Zverev e soprattutto il n.9 del seeding Daniil Medvedev.

