Seconda giornata chiave per l’Italia al Mondiale di Torun: Zaynab Dosso, Lorenzo Simonelli e Nadia Battocletti in prima linea
A un anno di distanza dai Mondiali indoor di Nanchino (recuperati dopo la fine della pandemia) e a due dai Mondiali di Glasgow, la massima rassegna globale al coperto torna in Europa (prima del doppio appuntamento in programma in India e Kazakhstan nelle prossime due edizioni), nell’impianto di Torun già teatro degli Europei 2021, nella regione polacca di Kujawy Pomorze, in Pomerania, per il Mondiale indoor numero tre in altrettanti anni, edizione n. 21 in totale. In rappresentanza di 118 paesi, l’unico evento globale in pista del calendario 2026 vedrà impegnati 674 atleti.
La seconda giornata si apre con l’eptathlon, senza Dario Dester, che si è ritirato per un problema muscolare. Davanti a tutti il campione del mondo in carica Simon Ehammer, con lo statunitense Kyle Garland e il francese Makenson Gletty tra i principali contendenti. A seguire lungo e peso saranno già decisivi per gli equilibri, mentre in serata arriverà il 1000 metri conclusivo. Nelle batterie dei 60 ostacoli si apre una gara senza padrone dopo l’assenza di Grant Holloway. I migliori accrediti sono dei due statunitensi Trey Cunningham e Dylan Beard, insieme al polacco campione europeo Jakub Szymanski. Attenzione anche al francese Wilhem Belocian, al cinese Liu Junxi, allo spagnolo Enrique Llopis e al giamaicano Demario Prince. L’Italia punta forte su Lorenzo Simonelli, vicecampione mondiale indoor in carica e candidato concreto alle medaglie, mentre debutta anche Oliver Mulas.
Subito dopo spazio alle batterie dei 60 metri femminili, con una start list di altissimo livello. Riflettori puntati su Zaynab Dosso, finalmente scesa sotto i sette secondi con il 6.99 e pronta a giocarsi il podio dopo il bronzo di Glasgow e l’argento di Nanchino. La sprinter azzurra condivide il miglior accredito stagionale con la campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred. Tra le rivali anche Dina Asher-Smith, Amy Hunt, la polacca Ewa Swoboda, la statunitense Jacious Sears e la lussemburghese Patrizia Van der Weken. Da seguire anche l’esordio mondiale della giovanissima Kelly Doualla.
La prima finale di giornata assegna le medaglie nella staffetta 4×400 mista, al debutto indoor. Sei le squadre al via, con Stati Uniti favoriti sulla base dei risultati globali, ma attenzione alle europee Polonia, Paesi Bassi, Belgio e Spagna, tutte in grado di inserirsi nella lotta per il podio. Si passa quindi alla finale del salto in alto maschile, privata del campione olimpico Hamish Kerr. Il favorito diventa il coreano Woo Sang-hyeok, già due volte campione mondiale indoor e a caccia del tris. Gli europei puntano sul ceco Jan Stefela, miglior accredito stagionale con 2,32, e sull’ucraino Oleh Doroshchuk. L’Italia si affida a Christian Falocchi, tornato competitivo con 2,30 e pronto a giocarsi un piazzamento di rilievo in una gara aperta anche al polacco Kolodziejski e al giovane algerino Younes Ayachi.
Le semifinali degli 800 metri femminili vedono come grande favorita la britannica Keely Hodgkinson, campionessa olimpica e primatista mondiale indoor. Le principali avversarie sono le etiopi Tsige Duguma e Nigist Getachew, oltre alla svizzera Audrey Werro. L’Italia schiera Eloisa Coiro e Laura Pellicoro, entrambe a caccia della qualificazione in una gara tattica e di alto livello. A seguire le semifinali degli 800 metri maschili, prive del campione uscente ma estremamente incerte. Il belga Eliott Crestan è tra i più attesi, insieme allo spagnolo Mohammed Attaoui e all’irlandese Mark English, in una gara dove la gestione tattica sarà determinante.
Nel pomeriggio riflettori puntati sulla finale del salto con l’asta, dominata dal fenomeno Armand Duplantis, fresco di record del mondo a 6,31 e a caccia del quarto titolo iridato indoor per raggiungere Sergey Bubka. Alle sue spalle il greco Emmanouil Karalis e il norvegese Sondre Guttormsen, con tanti outsider tra cui gli statunitensi Nilsen e Bradford e i francesi Collet e Thiery. La finale dei 400 metri maschili assegna un titolo molto aperto, così come la prova conclusiva dell’eptathlon, il 1000 metri, che definirà definitivamente la classifica della combinata.
Grande attesa per la finale dei 3000 metri femminili, con il debutto mondiale indoor di Nadia Battocletti, reduce da due record italiani stagionali e in grande crescita. L’azzurra, insieme a Micol Majori, sfiderà soprattutto le etiopi Freweyni Hailu, campionessa uscente, e Aleshign Baweke, oltre all’australiana Jessica Hull, per una gara di altissimo livello dove le africane partono favorite. Nei 3000 metri maschili pesa l’assenza di Jakob Ingebrigtsen, lasciando spazio a una gara apertissima. Favoriti gli etiopi Addisu Yihune e Getnet Wale, ma attenzione agli statunitensi Cole Hocker e Yared Nuguse, al neozelandese George Beamish e agli europei Josh Kerr, Azeddine Habz e Yann Schrub.
La finale del salto triplo femminile propone un confronto stellare con la cubana Leyanis Pérez-Hernández, la venezuelana primatista mondiale Yulimar Rojas e la dominicense Thea LaFond come principali candidate all’oro. Possibili outsider la cubana Liadagmis Povea, la serba Ivana Spanovic e la statunitense Jasmine Moore. La serata si completa con le semifinali e finali veloci: nei 60 ostacoli Simonelli proverà a confermarsi tra i migliori al mondo, mentre nei 60 metri Dosso sogna il colpo grosso contro un lotto di avversarie di livello globale e la finale dei 400 metri femminili, altra gara dall’esito incerto che completerà un programma ricchissimo di contenuti tecnici e spunti azzurri.

