Luca Zhou e il video virale contro i razzisti: “Cosa ci rende italiani? Forse il problema non sono io”
Nato nel 2004, Luca Zhou è uno dei principali talenti del badminton italiano e un atleta di punta della Nazionale Italiana. È considerato uno dei migliori singolaristi azzurri e ha rappresentato l’Italia in numerose competizioni internazionali di alto livello.
Singolarista mancino, noto per la sua agilità e tecnica in campo, ha fatto parlare di sè nel #ProgettoGiovani della Federazione Italiana Badminton (FIBa), volto a far crescere i talenti olimpici del futuro. Nel 2020 ha raggiunto uno storico quarto di finale nel doppio maschile (in coppia con Matteo Massetti) ai Campionati Europei Junior, un risultato senza precedenti per il badminton italiano a quel tempo. Nel maggio 2025, ha sfiorato il podio allo Slovenia Open, confermandosi tra i protagonisti del circuito europeo.
Il suo obiettivo dichiarato pubblicamente è puntare alla qualificazione per le Olimpiadi di Los Angeles 2028, con l’obiettivo di far crescere il movimento del badminton in Italia. Un atleta e un ragazzo come tanti che ha un sogno nel cassetto, ma che deve fare i conti con l’ignoranza di chi fatica ad accettare le diversità.
Il ragazzo è diventato bersaglio di commenti spiacevoli per le sue origini asiatiche legate al padre (risiede in Italia da circa trent’anni. In passato ha lavorato come ristoratore a Roma (zona Torrevecchia) e attualmente gestisce un bar insieme a una delle figlie) e alle sue fattezze.
E così, Luca ha deciso di rispondere con un video sui propri canali social, riflettendo sull’attuale situazione: “Ao, ma aspetta un’attimo, ma io sono italiano. Io sono nato in Italia, sono cresciuto qui e parlo pure l’accento romano. Rappresento l’Italia con la maglia della Nazionale italiana. Quindi fammi capire, cosa rende veramente una persona italiana? Il passaporto? Il cognome? O la faccia? Se per te l’Italia ha una sola faccia, forse il problema non sono io“, le sue parole.

