MotoGP, il GP del Brasile è già un bivio: Aprilia realtà o fuoco di paglia? Ducati sotto esame
Il Gran Premio del Brasile di MotoGP, programmato per il fine settimana del 20-22 marzo, rappresenterà un importante test dopo quanto visto a Buriram a inizio mese. In Thailandia, l’Aprilia ha dominato la scena, mentre la Ducati è incappata in quella che può essere definita, senza timore di esagerare, una debacle, soprattutto se relazionata agli standard recenti della Casa di Borgo Panigale.
Chiaramente, anche le circostanze hanno generato questo esito. Se Marc Marquez non fosse stato penalizzato in maniera estremamente fiscale al sabato e non fosse incappato in una foratura domenica, Ducati avrebbe vinto la Sprint e si sarebbe proposta comunque sul podio nel Gran Premio. Dunque non si sarebbe potuto parlare di “rovescio agonistico”, perché le performance non sono state poi così negative.
Tuttavia, almeno in Estremo Oriente, le Desmosedici non sono certo state una forza inarrestabile, come sovente accaduto tra il 2023 e il 2025. Anzi, hanno cominciato di rincorsa rispetto alle RS-GP. La Casa di Borgo Panigale sarà pertanto sotto esame, perché El Trueno de Cervera a parte, tutti gli altri piloti hanno faticato a incidere. Chi più (Alex Marquez e Bagnaia su tutti), chi meno (Di Giannantonio e Morbidelli si sono comunque difesi).
Il Brasile sarà però un esame anche per Aprilia, in quanto bisognerà capire qual è il vero volto della creatura di Noale. Non dimentichiamoci di quanto accaduto sul finale del 2025, quando la RS-GP aveva sbaragliato il campo a Phillip Island, soffrendo poi tremendamente pochi giorni dopo a Sepang, dove fu una comprimaria.
Per essere considerata una seria pretendente al titolo, Aprilia deve giocoforza essere competitiva ovunque. Al contempo, Goiania è un tracciato inedito, senza alcun riferimento pregresso. Dinamica da tenere in considerazione nell’emissione di qualsiasi eventuale giudizio. Di certo, se i valori di Buriram dovessero essere confermati, cominceremmo ad avere una tendenza di cui tener conto. Viceversa, si ripartirebbe da capo.

