F1, Ferrari al lavoro per ottimizzare l’ala Macarena. Nuovo tentativo a Suzuka
Il weekend di Shanghai ha emesso dei verdetti importanti nella valutazione degli effettivi valori in campo in questo primo scorcio del Mondiale 2026 di Formula Uno, confermando il ruolo di seconda forza per la Ferrari e certificando l’attuale superiorità della Mercedes. La Scuderia di Maranello ha progettato una macchina sin da subito competitiva e per il momento affidabile, ma a questo punto la sfida sarà quella di colmare il gap dalla W17 con lo sviluppo.
Ad oggi gran parte del vantaggio prestazionale delle Frecce d’Argento sulle Rosse è legato alla velocità in rettilineo ed in generale all’efficienza della nuova power unit ma in attesa di effettuare uno step importante lato motore nei prossimi mesi (non si tratta di un processo immediato) sfruttando anche l’ADUO, gli ingegneri del Cavallino sono al lavoro per aumentare il potenziale della SF-26 sul fronte telaistico e aerodinamico.
La soluzione più chiacchierata e pubblicizzata di questo avvio di stagione è stata senz’ombra di dubbio l’ala posteriore ribaltabile (soprannominata ‘Macarena’), provata per pochi giri durante i test ufficiali in Bahrain e riproposta durante l’unica sessione di prove libere andata in scena venerdì scorso in Cina. Entrambi i piloti l’hanno utilizzata in FP1, per poi accantonarla nel prosieguo del fine settimana a Shanghai.
L’ala reverse effettivamente non è stata promossa per il round cinese, ma sono stati raccolti comunque dei dati preziosi per ottimizzarne il funzionamento dopo le criticità emerse a livello di bilanciamento aerodinamico. I tecnici della Ferrari dovranno trovare il giusto tempo di chiusura dell’ala posteriore, che è ancora solamente al primo stadio di sviluppo in base a quanto riporta Motorsport.com. Hamilton e Leclerc dovrebbero dunque riprovare l’ala Macarena a Suzuka tra due settimane, su un tracciato in cui l’efficienza aerodinamica è fondamentale tanto quanto il rendimento della power unit.

