Monaco: “In passato i crampi hanno lasciato in Sinner un segno più mentale che fisico”
La finale del Masters 1000 di Indian Wells 2026 vinta da Jannik Sinner con un duplice 7-6 contro Daniil Medvedev ha rappresentato il tema principale dell’appuntamento odierno di TennisMania, trasmissione condotta da Dario Puppo e visibile sul canale Youtube di OA Sport, con ospiti Massimiliano Ambesi e Guido Monaco.
“Sono tante le cose notevolissime da segnalare della partita di ieri. Medvedev era più o meno quello del giorno prima, quindi il primo grande merito di Jannik è stato quello di non farsi minimamente sorprendere dallo spaventoso ingresso in partita del russo. Nessun altro sarebbe riuscito a rimanere a contatto dopo i primi game che ha giocato Medvedev, invece lui non fa una piega e la faccia è subito bella, è subito reattivo. Non ha mai dovuto salvare palle break, però ci sono stati dei momenti delicati“, dice Monaco.
Sull’analisi tattica dell’incontro: “Poi tante cose interessanti a livello tattico, come la scelta di Medvedev di servire quasi sempre la seconda sul dritto di Jannik, una situazione che l’azzurro non ha patito ma in cui ha faticato ad incidere almeno fino al tie-break finale in cui ha messo a segno due risposte importantissime. Sostanzialmente il russo con quella scelta si era messo quasi del tutto al riparo sulla seconda palla dall’aggressione di Sinner. Nel secondo set c’è stata sicuramente da parte di entrambi una leggera flessione, perché il primo parziale è stato di un’intensità pazzesca, però poi col servizio sono riusciti a venirne fuori bene“.
“Arriva poi questo incredibile parziale di 8-0 di Medvedev e lì Jannik è bravissimo a non mollare, soprattutto nel punto del 4-2 al tie-break, e l’unica critica al russo è che quando mette i piedi dentro al campo perde i superpoteri. Quando si avvicina alla linea di metà campo fa dei disastri incredibili. Anche se di poco, ma la qualità di Sinner è stata superiore, comunque confermiamo di aver ritrovato un Medvedev notevolissimo, per certi versi anche migliore di prima. Per tutta la storia, ciò che era successo due anni fa a Indian Wells, la mancata partecipazione nel 2025, credo che sotto sotto questa vittoria sia una soddisfazione tripla per Jannik“, dichiara la voce tecnica di Eurosport.
Sul rendimento del numero 2 al mondo in battuta: “Numericamente il servizio di Sinner è stato molto efficiente. A livello di percentuali di prime palle Medvedev è stato sotto, non è stato eccezionale, ma tirava abbastanza forte la seconda e quindi praticamente giocava due prime in buona sostanza, una a tutta e l’altra all’80%. Non era facile quindi. Jannik comunque ha fatto una valanga di punti da destra con lo slice, perché comunque la posizione in risposta del russo è sempre abbastanza arretrata“.
Monaco ha fatto poi il punto della situazione per quanto riguarda la condizione fisica di Sinner: “Lui è un atleta super meticoloso e preparato, che alla luce dei problemi avuti negli ultimi mesi ha dovuto fare dei ragionamenti sul caldo, sull’abbigliamento, sull’integratore giusto e su tante cose, perché oggettivamente ci sono stati dei periodi in cui quei crampi hanno lasciato un segno mentale prima ancora che fisico. Anche nel match con Fonseca, qualche momento di timore gli è venuto quando la partita è diventata più dura. Non è una questione di preparazione o di fisico, è più una questione mentale“.

