L’analisi di Renzo Furlan: “Sinner è tornato? Non è mai andato via…E su Jasmine Paolini dico”
Jannik Sinner ha conquistato ieri il primo successo stagionale nel circuito ATP. L’altoatesino ha sconfitto nella finale del Masters1000 di Indian Wells il russo Daniil Medvedev, ottenendo il 25° torneo della carriera nel massimo circuito internazionale e completando prima dei 25 anni una straordinaria serie di successi sulla superficie hard.
Jannik, infatti, ha fatto suoi tutti i Big Titles sulla superficie citata, completando un’impresa riuscita nella storia del tennis solo a Roger Federer e a Novak Djokovic, ma realizzando il filotto di vittorie prima in termini di età. E così, dalle critiche arrivate dopo le sconfitte contro Djokovic e il ceco Jakub Mensik a Melbourne (Australia) e a Doha (Qatar), è tempo dei complimenti.
Tra chi non ha mai pensato che quei due risultati negativi potessero intaccare lo status del tennista pusterese c’è Renzo Furlan. L’ex giocatore nostrano, in passato coach di Jasmine Paolini, è intervenuto a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 ed è stato molto chiaro: “Sinner è tornato? Credo che Jannik non se ne sia mai andato. Ci aspettavamo che vincesse nuovamente in Australia, in realtà ci aspettiamo che ogni torneo lo porti a casa, ma la concorrenza comunque è tosta. Grandissima vittoria a Indian Wells: era l’unico Masters 1000 che gli mancava sul cemento e lo ha centrato in maniera autoritaria. In più battendo un grande avversario come Medvedev, che era stato capace di eliminare Alcaraz“, ha dichiarato Furlan (fonte: ANSA).
Sui miglioramenti compiuto, il tecnico italiano ha parla del servizio: “Ci lavora già da un po’, ora sta servendo al top della forma. Si toglie dai guai con la prima, quando i momenti diventano difficili. Anche ieri contro Medvedev ha vinto un primo set difficilissimo, anche grazie all’aiuto del servizio che ha fatto la differenza. Questo è il marchio di Jannik: lui continua a lavorare su quei piccoli aspetti, su quei piccoli dettagli che continuano a tenerlo ai massimi livelli“.
Un torneo particolare perché fu quello in cui nel 2024 venne fuori la positività ai controlli antidoping, dando il via alla vicenda “Clostebol”: “Il fatto che abbia vinto lì, dopo tutte le vicissitudini che conosciamo, mi fa ancora più piacere. Credo ormai sia un ferita completamente rimarginata. Questo Jannik è ancora al top. Una grande arma che ha sempre avuto, è un ragazzo estremamente intelligente e molto motivato. Sa benissimo che i match più duri, contro gli avversari più forti, si vincono su pochissimi momenti che possono fare la differenza. Anche ieri, ha dimostrato di essere il giocatore più presente mentalmente nel circuito“.
Pensando ai prossimi impegni: “Per Miami, l’aspetto positivo è che c’è qualche giorno per recuperare e ricaricare le pile. Sono molto curioso della stagione sul rosso di Sinner. Credo abbia le armi per vincere uno o più Masters 1000 sul rosso, so che lui è determinatissimo. Ha anche il dente avvelenato per le finali di Roma e soprattutto di Parigi. L’unico che può dargli fastidio è sempre il solito Alcaraz. Vedremo se ci sarà qualche outsider. Ma Jannik è molto motivato“, ha sottolineato.
Visto il legame che c’è stato in passato, Furlan non si è tirato indietro dal giudicare le prestazioni di Paolini: “Non la vedo in grosse difficoltà, se facciamo un raffronto con la scorsa stagione per ora ha vinto lo stesso numero di partite. Anche da lei ci aspettiamo molto, è pur sempre la 7 del mondo. Sono curiosa di vederla a Miami: ha un tabellone molto difficile, ma anche l’anno scorso non lo ebbe facile ed arrivò in semifinale e questo torneo diede il via a una serie di successi Lei poi gioca molto bene anche sulla terra: farà cose notevoli anche quest’anno“.

