F1, i promossi e bocciati del GP di Cina 2026: Kimi Antonelli fa la storia, Hamilton risorge, McLaren e Aston Martin disastrose
PROMOSSI
ANDREA KIMI ANTONELLI (Mercedes): a soli 19 anni sale sul gradino più alto del podio di una gara di F1. Un italiano. Un talento cristallino che sta davvero facendo vedere cose straordinarie. Ieri aveva conquistato la pole position di forza, il più giovane di sempre, oggi ha completato l’opera con una prestazione da campione assoluto. Nessuna sbavatura (se non la piccola escursione a 3 giri dalla fine), nessun dubbio, un ritmo impossibile per tutti gli altri, anche per George Russell.
LEWIS HAMILTON (Ferrari): bentornato Lewis! Dopo un digiuno che appariva infinito il pilota sette volte campione del mondo torna sul podio e lo fa per la prima volta con la casacca Ferrari. In Australia aveva fatto vedere di essere ad un livello di feeling e fiducia ben superiore rispetto a quanto visto nel 2025 e lo ha confermato anche a Shanghai. Si prende di forza il podio dopo un bellissimo duello con Charles Leclerc e finalmente può sorridere.
OLIVER BEARMAN (Haas): il giovane inglese continua a fare vedere cose straordinarie. Oggi centra un quinto posto di platino per la sua stagione. Ok, i ritiri di McLaren e Verstappen probabilmente gli hanno dato una generosa mano ma, come si era visto anche al suo esordio in Arabia Saudita dopo l’indisposizione di Carlos Sainz con la Ferrari, sa sempre farsi trovare pronto al momento giusto.
BOCCIATI
MCLAREN: il team campione del mondo in carica, che un anno fa ha vinto il titolo costruttori con un margine spaventoso rispetto a tutti i rivali, ieri non è stato nemmeno in grado di mettere una vettura sullo schieramento di partenza. Doppio ritiro ancora prima del via. Un disastro tecnico per la scuderia di Woking che, a quanto pare, non solo non ha prodotto una MCL40 vicina alla vettura precedente ma, appare evidente, lascia totalmente a desiderare a livello di affidabilità.
MAX VERSTAPPEN (Red Bull): iniziamo dalla Sprint Race. Partenza disastrosa. Contatto con il compagno di team e prestazione del tutto anonima. Gara domenicale: partenza pessima, gara senza il minimo guizzo, quindi ritiro al 46° giro. Davvero un avvio di campionato da incubo per il quattro volte campione del mondo.
ASTON MARTIN: altro giro altra figuraccia. Dopo il pessimo esordio di Melbourne, anche Shanghai non è stata da meno. Lance Stroll non ha potuto che procedere per pochi giri, mentre Fernando Alonso ha alzato bandiera bianca al 34° giro dei 56 previsti. La scuderia inglese, che voleva lanciarsi nella lotta per il titolo in questo 2026 è lontana anni luce anche solo dal completare una gara con entrambi i piloti…

