Kimi Antonelli evita la penalità a Shanghai: la decisione dei giudici sorride al pilota italiano
Nessuna penalità. E’ questo quanto deciso dai commissari della FIA su quanto è accaduto nel corso delle qualifiche Sprint del GP della Cina, secondo appuntamento del Mondiale 2026 di F1. Protagonista dell’episodio è stato Kimi Antonelli. Il giovane pilota bolognese della Mercedes, infatti, era finito sotto investigazione per l’impeding su Lando Norris (McLaren).
Antonelli, in uscita dalla pit-lane e immettendosi sul tracciato all’ingresso di curva, si era posizionato in traiettoria, nel momento in cui Norris stava effettuando la sua tornata. Una dinamica che aveva fatto pensare a una penalità di tre posizioni in griglia per Kimi. Sanzione che avrebbe portato Antonelli dal secondo al quinto posto nello schieramento di partenza di domani nella Sprint Race.
La presa di posizione degli Steward è stata però diversa. “I Commissari Sportivi hanno ascoltato il pilota della Vettura 12 (Kimi Antonelli), il pilota della Vettura 1 (Lando Norris), i rappresentanti dei team e hanno esaminato le prove video, i dati di telemetria, le comunicazioni radio del team e le immagini delle telecamere di bordo“, si legge nel comunicato.
“Il pilota della Vettura 1 (Lando Norris) ci ha riferito che si trovava in un “giro di riscaldamento spinto” (“pushing warm-up lap”) e non in un giro lanciato (“push lap”). In altre parole, non stava attivamente cercando di registrare un tempo sul giro significativo quando la Vettura 12 (Kimi Antonelli) è uscita dalla pit lane immettendosi in pista. Se la Vettura 1 fosse stata in un giro lanciato, allora, considerata la posizione della Vettura 12 in pista, quest’ultima avrebbe ostacolato inutilmente la Vettura 1“, viene precisato nella nota.
“Alla luce della chiara dichiarazione del pilota della Vettura 1, secondo cui non è stato ostacolato dalla Vettura 12 poiché non stava cercando di segnare un tempo sul giro significativo, non abbiamo intrapreso ulteriori azioni“, la chiusura del comunicato.

