Andrea Capobianco: “Si possono vincere partite importanti con la difesa”. Lorela Cubaj: “Orgogliosa di questa squadra”
L’Italia hdel basket femminile ha fatto un passo ulteriore in avanti verso i Mondiali di Germania (Berlino) 2026 battendo la Nuova Zelanda per 74-51. Un match a tratti complicato da tante piccole cose capitate nel secondo quarto e all’inizio del terzo, ma in cui la squadra azzurra è riuscita a rimettere in ordine le cose dopo le difficoltà.
Così coach Andrea Capobianco ai microfoni della stampa nelle parole riportate dalla FIP: “Anche non avendo tirato con grandi percentuali, abbiamo dimostrato che si possono vincere partite importanti come questa facendo la differenza con una difesa straordinaria, quella che nel terzo e nel quarto periodo ci ha permesso di allungare nuovamente sulla Nuova Zelanda. Abbiamo preso i tiri con le nostre migliori realizzatrici e con spazio davanti, non ho nulla da recriminare rispetto alle scelte: serate come queste posso accadere ma ancora una volta questa squadra ha dimostrato anima e voglia di superarsi, riuscendo a trovare un’alternativa. E’ molto importante essere partiti 2-0, più di cosi non potevamo fare“.
La parola anche a Lorela Cubaj, per impatto la miglior giocatrice della giornata insieme a Cecilia Zandalasini: “Nel momento di difficoltà siamo rimaste li, con orgoglio. L’abbiamo vinta con la difesa, che rimane sempre il nostro marchio di fabbrica e ci dà la possibilità di giocare più serene in attacco. Abbiamo sofferto la grande fisicità della Nuova Zelanda, la loro aggressività: sono orgogliosa di questa squadra e di come abbia saputo compattarsi quando le cose si stavano complicando“.
Ora per le azzurre, dopo due partite in meno di 24 ore, un giorno senza dover giocare prima del ritorno in campo e della supersfida con Team USA, seguita poi dal confronto con la Spagna. Infine, martedì 17, ci sarà il Senegal. L’obiettivo è quello di una terza vittoria per mettere in sostanziale cassaforte il discorso Mondiali.

