Giorgio Piola: “Mercedes in vantaggio con il motore come nel 2014. E non ha dato tutte le informazioni a McLaren”
È andato in archivio il primo Gran Premio della stagione per la Formula 1. Un GP d’Australia importante, visto il totale cambio di regolamento per le monoposto, quindi utile a capire le nuove forze in ballo, con la Mercedes che al momento appare superiore a tutte le altre scuderie. A commentare il tutto su OA Sport TV Giorgio Piola.
Le parole di ritorno dall’Australia: “Ci sono due aspetti: uno è un aspetto vetture e per quello che sono stato contento di andare, perché ho scoperto tantissime soluzioni interessanti. Quindi a livello macchine e sospensioni, telaio, aerodinamica: bellissimo, divertentissimo. Poi quando c’è l’azione in pista, ovviamente ci possono essere due chiavi di interpretazione: ovviamente lo aveva anticipato, Andrea Stella già alla fine dei test in Bahrain, Melbourne era la pista meno adatta di tutte per queste nuove regole, perché non ci sono frenate violente, quindi il recupero di energia era molto più difficoltoso. Quindi se uno dovesse tranciare un giudizio immediato purtroppo sarebbe abbastanza negativo, però invece penso che bisogna aspettare appunto per questo fatto. La pista era la più sbagliata di tutte, queste regole hanno stravolto completamente e soprattutto hanno stravolto lo stile di guida dei piloti. Quindi se le qualifiche in definitiva non mi sono dispiaciute, la gara invece per conto mio no, anche se all’inizio ci siamo un po’ eccitati vedendo Leclerc, vedendo la bellissima partenza di Hamilton. Più che di sorpassi si è trattato di cambio di posizione. Però ripeto, penso che stiano studiando tutti i dispositivi possibili immaginabili per ridurre questo problema. E già in Cina spero dovremo vedere qualche cosa di diverso. È ovvio che la prima impressione sarebbe quasi di essere d’accordo col primissimo giudizio di Verstappen. Quindi bisogna aspettare. Io spero che riescano a trovare dei rimedi e che ritorniamo allo spettacolo che abbiamo vissuto in queste ultime stagioni, che devo dire per conto mio sono state le più belle di tutta la Formula 1, perché c’era lo spettacolo tecnico, c’erano tanti piloti in grado di vincere. C’è stata un po’ di dominanza, però la dominanza l’abbiamo vissuta in tutti i cicli della Formula 1”.
Paragonando al passato: “Un’epoca che mi ricorda un po’ quella delle Turbo, dell’introduzione del Turbo. Anche in quella in quell’epoca all’inizio i piloti dovevano guidare in maniera completamente diversa. L’arrivo della potenza incredibile ha tradito Verstappen e ha tradito Piastri con quel clamoroso uscita di due grandi protagonisti. Verstappen in qualifica e Piastri all’inizio della gara che è stato un pugno nello stomaco per i telespettatori che ovviamente speravano di vederlo come minimo lottare per la vittoria. Ecco, anche nel periodo del Turbo i piloti erano costretti a fare tutte le curve in pieno rilascio e a dare la potenza soltanto quando la macchina aveva veramente le ruote dritte, non si poteva nemmeno anticipare un po’ l’uscita della curva. Poi col tempo si è arrivati a sofisticazioni, si è arrivati a riuscire ad avere una erogazione della potenza più dolce, più controllabile, e quindi questo problema è stato bypassato. Però all’inizio i piloti dovevano ovviamente guidare in maniera completamente innaturale”.
Mercedes che al momento sembra superiore a tutti: “Diciamo dal punto di vista monoposto è sempre una monoposto, la logica evoluzione ovviamente in tema aerodinamico diverso della macchina dell’anno scorso, una macchina molto affinata fra l’altro proprio a Melbourne hanno fatto anche una piccola modifica che hanno tra virgolette copiato una raffinatezza della McLaren, una macchina che è una macchina molto molto ben bilanciata e soprattutto ha questo vantaggio del motore che è come era già successo nel 2014 in cui la Mercedes è arrivata preparatissima rispetto a tutti gli altri, anche in questo momento per il famoso discorso del rapporto di compressione della zona grigia che è stata sfruttata dal regolamento, ma non è soltanto la potenza del motore, è anche tutta la gestione, perché di fatti Andrea Stella si è un po’ lamentato dicendo che evidentemente hanno avuto meno informazioni perché non basta fornire il motore, ma ovviamente c’era tutto il gran lavoro di gestione della parte elettrica e del dialogo con chi invece il motore tradizionale che evidentemente in questo momento la Mercedes ha un vantaggio. Sappiamo che ci sarà il cambio di regolamento a giugno, quindi il discorso del rapporto di compressione dovrebbe essere fortemente limitato. E poi c’è tutto il discorso che gli altri ovviamente devono fare e cercare di recuperare il terreno perso. La Ferrari mi è sembrata molto molto buona per la partenza nella soluzione della turbina più piccola, è stata una scelta tecnica molto indovinata e lo abbiamo visto. E comunque non ha sfigurato e forse in questo momento di sicuro è la seconda forza del Mondiale, questo è una cosa che può far piacere”.
Ci saranno cambiamenti in ogni GP: “Adesso in questo momento pensiamo in una passata stagione con una vittoria come quella in Australia, avremmo detto “oh, questa è una stagione, eh, dominante per la Mercedes”. Non credo che sia giusto dirlo e credo che bisognerà aspettarsi appunto sviluppi, ad ogni gara. Ma è la stessa Aston Martin che nei test in Bahrein aveva ricevuto una bocciatura completa e nel primo giorno di prove anche a Melbourne era sembrata veramente in enorme difficoltà. Già abbiamo visto che con dei cambiamenti evidentemente fatti, perché fra l’altro Adrian Newey ne parliamo sempre come un genio, delle soluzioni nuove e tutto, però io mi ricordo sempre quello che mi diceva quando lavoravamo assieme, Ivan Cappelli, che anche lui ha un ottimo ingegnere di pista, un ottimo ingegnere nel cercare soluzioni e lo abbiamo visto in gara, in qualifica, ma anche in gara l’Aston Martin è sembrata già un passo superiore. Non sarà semplice il suo recupero. Fra l’altro giocherà anche a favore se salteranno le due gare del Bahrein e di Saudi Arabia, perché a quel punto si potranno concentrare su gran lavoro. Mi è sembrata anche molto buona anche la Red Bull, anche lei con tante nuove soluzioni, quindi eh credo che sarà un campionato molto, molto interessante. Speriamo che non ci sia un problema sicurezza, nel fatto che non ha avuto un pilota si possa ritrovare a un certo punto senza il suo malgrado, senza tutta la potenza disponibile, questo potrebbe creare dei problemi di sicurezza e credo che sia la preoccupazione maggiore dei piloti, perché nella situazione di Melbourne lo abbiamo visto, non si fidano andare per attaccare un’altra macchina davanti a stare vicino, perché se per caso quello che è davanti ha un momento di défaillance nelle erogazioni della potenza è praticamente come se facesse un brake test e quindi questi sorpassi li abbiamo visti, è giusto dire, parlare per questa gara di cambiamenti di posizione e non di veri e propri sorpassi”.
Sulla McLaren: “Hanno fatto una scelta completamente diversa nel layout della monoposto rispetto a tutti gli altri, però ovviamente è una scelta credo ponderata. Il grosso problema appunto l’ha dichiarato Andrea Stella è nella gestione della power unit, evidentemente non sono arrivati al livello della Mercedes e quindi dovranno lavorare tantissimo in questo, però sono sicuro che la McLaren sarà protagonista come lo è stata l’anno scorso”.

