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‘O SOLE MIO! L’Italia travolge il Messico con 3 homerun di Pasquantino e vola ai quarti del World Baseball Classic!

Mastodontica prova di maturità per l’Italia al World Baseball Classic 2026. Dopo la storica vittoria sugli USA, gli azzurri hanno letteralmente sgretolato il Messico al Daikin Park di Houston (Texas), dominando per 9-1 e qualificandosi per la seconda edizione di fila ai quarti di finale. Lo fa da prima del girone B, con quattro successi in altrettante partite. Sabato 14 marzo (da programma all’1.00 di notte, ma il match potrebbe slittare alle 20.00 su richiesta degli USA padroni di casa) affronteranno Porto Rico, con cui c’è un conto aperto che risale alla seconda fase dell’edizione 2013.

Mostruosa la prestazione del line-up azzurro: 10 valide e addirittura ben 4 fuoricampo, tre dei quali firmati da Vinnie Pasquantino. Il prima base dei Kansas City Royals, che sin qui aveva faticato in attacco nel torneo (non realizzando neppure una valida), si è sbloccato in maniera fragorosa. Peraltro ha realizzato un prestigioso record: nessuno aveva mai messo a segno tre homerun nella stessa partita al World Baseball Classic! Ci voleva questa iniezione di fiducia per uno dei migliori fuoricampisti della MLB, nonché capitano e leader carismatico di questa Nazionale.

Ancora una volta il bullpen tricolore ha sfoderato una affidabilità invidiabile. Impressionante la prestazione di Aaron Nola da partente, che ha letteralmente annichilito le bocche da fuoco messicane: per cinque inning è stato dominante, proprio come Michael Lorenzen ieri contro gli USA. Bene anche i rilievi, con il ct Francisco Cervelli che ha dato fiducia anche ai suoi due lanciatori di Serie A, ovvero Claudio Scotti e Gabriele Quattrini, con quest’ultimo che ha firmato la salvezza al nono inning.

LA PARTITA 

L’Italia cala l’asso Aaron Nola, pitcher da All Star Game nella MLB, il Messico risponde con Javier Assad dei Chicago Cubs. Dopo un primo inning di studio, nel secondo arriva la svolta della competizione per Vinnie Pasquantino, che scaraventa in tribuna un fuoricampo da un punto.

Gli azzurri sono attenti in fase difensiva: un doppio gioco chiude la terza frazione. Nella quarta arriva un nuovo ‘solo homerun’ da parte di Jon Berti. La spallata vera matura però nel quinto inning. Con un bount intelligente Dante Nori propizia il punto di Jac Caglianone. Poi la valida di Jakob Marsee porta a casa base anche JJ D’Orazio e lo stesso Nori. Nola conclude la sua partita da fuoriclasse e l’Italia è in vantaggio 5-0.

Il Messico si affida al rilievo Daniel Duarte, che viene subito battezzato da un nuovo fuoricampo di Pasquantino. L’Italia schiera invece Gordon Graceffo dei St. Louis Cardinals: pur con qualche patema, riesce a chiudere la frazione senza concedere punti e si va così sul 6-0.

Entra Victor Vodnik sul monte, ma l’Italia non si ferma e marca ancora! Singolo di Berti, errore nell’assistenza difensiva di Thomas e Sam Antonacci può tuffarsi festante verso casa base. Il momento più difficile per gli azzurri si materializza nella parte bassa del settimo inning, quando tutto potrebbe riaprirsi. Graceffo viene sostituito dopo aver concesso un singolo a Meneses ed aver colpito Alvarez jr. Cervelli stupisce con l’inserimento di Claudio Scotti, che concede subito una base su ball a Gonzales. Il Messico ci crede: basi piene e nessun eliminato. Thomas viene eliminato in prima, ma Meneses realizza quello che sarà il punto della bandiera. Tellez viene eliminato al volo, poi va sul piatto la stella Jarren Duran. Cervelli capisce che il momento è per uomini forti e a chi affidarsi, se non a Joe LaSorsa? Il pitcher mancino realizza lo strike-out che, di fatto, chiude la partita.

L’Italia dilaga nel corso dell’ottavo inning con il terzo fuoricampo di un incontenibile Pasquantino, poi un doppio di Andrew Fischer consente a Zach Dezenzo di firmare addirittura il 9-1. Subentra sul monte l’eterno Adam Ottavino, 40enne già presente al WBC nel 2009. L’italo-americano però non brilla: realizza due strike-out, ma consente anche ai centro-americani di riempire le basi. Fa dunque spazio a Gabriele Quattrini, che prima produce l’eliminazione al volo di Ornelas, poi viene confermato da closer nel nono inning e firma una prestigiosa salvezza. L’Italia è ai quarti di finale. E sa che può giocarsela contro chiunque.

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