L’eleganza di Carlos Alcaraz: “Contro di me tutti Federer. Se giocassero sempre così, sarebbero più in alto”
Lo spagnolo Carlos Alcaraz ha battuto in rimonta il francese Arthur Rinderknech, sconfitto in tre set con lo score di 6-7 (6) 6-3 6-2, nei sedicesimi dell’ATP Masters 1000 di Indian Wells: a SuperTennis il numero 1 del mondo ha concesso una lunga intervista, nella quale ha parlato delle difficoltà incontrate e superate durante il match.
L’iberico inizia con un battuta, fatta ridendo: “A volte mi viene da dire che sto giocando contro Roger Federer a ogni turno. Capita spesso che gli avversari giochino a un livello davvero incredibile. A volte ho quasi la sensazione che succeda sempre contro di me. Se giocassero così ogni partita probabilmente sarebbero molto più in alto nel ranking. Però fa parte del gioco e la prima cosa da fare è accettarlo“.
Le contromisure adottate: “Quando succede, cerco semplicemente di accettare la situazione ed andare avanti. Provo a cambiare qualcosa nel match, a fare cose diverse per non permettere all’avversario di essere troppo aggressivo o di imporre il suo stile di gioco. L’obiettivo è portare in campo il mio tennis, il mio livello, e cercare di ribaltare la partita in quel modo“.
Il racconto del match: “All’inizio ero un po’ arrabbiato con me stesso perché nel primo set avevo avuto tante opportunità: diverse palle break e persino un set point. Non sono riuscito a sfruttarle e ho avuto la sensazione di aver lasciato scappare una grande occasione. Non è facile accettarlo in quel momento. All’inizio del secondo set lui ha giocato ancora a un livello altissimo e mi ha subito strappato il servizio. In quel momento la cosa più importante era accettare la situazione, restare mentalmente forte e cercare di rimanere il più calmo possibile. Sapevo che prima o poi avrei avuto altre opportunità, e dovevo farmi trovare pronto. L’obiettivo era rimanere sempre lì, continuare a tenere i miei turni di servizio e provare a mettere pressione nei suoi game di battuta. A quel punto bisognava vedere cosa sarebbe successo, ma mantenendo sempre il miglior atteggiamento possibile“.
Lo spagnolo elogia gli organizzatori del torneo: “Qui è tutto molto tranquillo e rilassante. Ci sentiamo bene perché gli spazi sono grandi, non abbiamo la sensazione di essere stretti o compressi come succede in altri tornei. Abbiamo tante aree dove possiamo rilassarci, stare insieme, recuperare tra una partita e l’altra. L’organizzazione è davvero eccellente. So che tanti giocatori amano giocare a golf e qui è praticamente il paradiso per chi ha questa passione. Credo che anche questo contribuisca a creare un’atmosfera molto positiva per tutti“.

