Alex Schwazer preso di mira dai giudici ai Campionati Italiani: cosa è successo e il piazzamento finale
Alex Schwazer era tra i protagonisti più attesi ai Campionati Italiani della mezza maratona di marcia, la nuova distanza che sarà protagonista anche alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 e che dallo scorso 1° gennaio ha preso a tutti gli effetti il posto della 20 km. L’altoatesino si è cimentato sui 21,097 km ad Alessandria, sede di una tappa di avvicinamento ai Mondiali a squadre (12 aprile a Brasilia) e agli Europei (10-16 agosto a Birmingham).
Si trattava della sua prima apparizione in un campionato italiano dopo la squalifica di otto anni per doping, anche se va annotato che lo scorso anno prese parte ai Campionati Regionali open del Trentino-Alto Adige, cimentandosi sui 10.000 metri di marcia in pista e chiudendo la prova con il tempo di 38:24.07, andando a ritoccare dopo ben 14 anni il suo primato personale.
Il Campione Olimpico di Pechino 2008 nella 50 km di marcia (specialità ormai defunta e abbandonata a tutti gli effetti da World Athletics, ora è stato introdotta la maratona del tacco e punta sui 42,195 km) ha incominciato la gara sulle strade piemontesi con grande piglio e ha risposto bene al ritmo sostenuto da Riccardo Orsoni e Gianluca Picchiottino, accusando più volte qualche metro di distacco e poi riuscendo sempre a rientrare, tanto da transitare insieme ai due avversari di riferimento a 7 km dal traguardo.
In quel momento il 41enne altoatesino era già gravato di due proposte di squalifica, rimanendo brillantemente insieme ai due rivali quando si entrava nella fase calda della gara. Quando mancavano sei chilometri, Alex Schwazer ha intensificato la propria azione e ha cercato di mettere in difficoltà Orsoni e Picchiottino con un ritmo abbastanza elevato.
Il forcing è durato circa 150-200 metri, poi i giudici hanno impartito la terza proposta di squalifica al portacolori dell’Atletica San Biagio, che è stato fermato per tre minuti. Alex Schwazer ha scontato la penalità, è ripartito e ha proseguito la propria gara per circa un chilometro, salvo poi decidere di ritirarsi. La gara è stata vinta da Riccardo Orsoni, che ha cambiato il passo negli ultimi tre chilometri e ha fatto la differenza nei confronti di Gialuca Picchiottino.

