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Calcio femminile, altro passo falso dell’Italia: la Danimarca ferma le azzurre al ‘Menti’, i playoff si avvicinano

Finisce 1-1 la sfida del “Romeo Menti” di Vicenza tra Italia e Danimarca, valida per la fase a gironi delle qualificazioni ai Mondiali di calcio femminile del 2027. Le azzurre, reduci dal ko interno di Reggio Calabria contro la Svezia, erano a caccia dei tre punti, ma la formazione guidata da Andrea Soncin non è riuscita a centrare l’obiettivo.

Un match che ha confermato la sterilità offensiva della Nazionale, al di là della rete di Martina Piemonte al 19’. Il pareggio di Olivia Holdt al 63’ è stato la naturale conseguenza di una ripresa affrontata con un’intensità insufficiente. Da segnalare anche un rigore fallito da Pernille Harder al 49’, che avrebbe potuto cambiare ulteriormente l’inerzia della gara. Il risultato rischia di complicare i piani di qualificazione diretta alla fase finale della rassegna iridata, anche se il pareggio della Svezia contro la Serbia rappresenta comunque una notizia positiva per l’Italia. Resta però un dato poco incoraggiante: un solo punto raccolto nelle due partite casalinghe.

PRIMO TEMPO – Soncin schiera l’Italia con il 4-2-3-1: Giuliani; Lenzini, Salvai, Linari, Oliviero; Caruso, Greggi; Dragoni, Giugliano, Bonansea; Piemonte. La Danimarca risponde con un 5-3-2: Thisgaard; Svava, Sandbech, Boye Sørensen, Ballisager, Thøgersen; Kuhl, Gejl, Bredgaard; Harder, Vangsgaard.

L’avvio è caratterizzato da imprecisioni diffuse. Dopo appena 2’, Giugliano rischia grosso con un retropassaggio che innesca involontariamente un’avversaria, ma la difesa azzurra riesce a rimediare. La partita non decolla: ritmi bassi e numerosi errori tecnici da entrambe le parti.

L’Italia trova comunque il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Giugliano pennella un ottimo pallone in area e Piemonte, con un perfetto taglio sul primo palo, svetta di testa e al 19’ sblocca il risultato. La squadra di Soncin non soffre particolarmente la pressione danese, ma allo stesso tempo fatica a costruire azioni offensive manovrate. Le conclusioni scarseggiano e l’unico tentativo degno di nota arriva con Linari, che dai 25 metri lascia partire un sinistro potente ma centrale al 30′, senza impensierire l’estremo difensore avversario. Senza particolari sussulti si chiude così la prima frazione.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa la Danimarca alza il ritmo, approfittando di alcune disattenzioni delle azzurre, troppo leggere in fase di interdizione. Al 49’ arriva così un calcio di rigore per le ospiti, ma Harder colpisce il palo interno e spreca l’occasione del pareggio.

I cambi operati dalla panchina delle ospiti danno nuova energia alla squadra: l’ingresso dell’attaccante del Napoli, Fløe, crea diversi problemi alla retroguardia italiana. Proprio da un’azione avviata dalla nuova entrata nasce il gol dell’1-1 firmato da Holdt al 63’, anche lei subentrata appena due minuti prima.

Nel finale fanno il loro ingresso in campo anche Girelli e Cambiaghi, ma all’Italia manca lucidità negli ultimi metri. Anzi, sono ancora le danesi a rendersi pericolose: decisivo l’intervento di Giuliani, che nel finale salva il risultato su un colpo di testa ravvicinato di Fløe. La sfida del “Menti” si chiude dunque sull’1-1, un risultato che lascia più rimpianti che certezze per la Nazionale di Soncin.

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