Anita Gastaldi: “Sto preparando 4 gare diverse e studiando ogni dettaglio dei 200 farfalla”
Anita Gastaldi è stata l’ospite dell’ultima puntata di Swin Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La piemontese, specialista dei 200 farfalla, si è raccontata a 360° tra importanti risultati ottenuti e un futuro tutto da scrivere a soli 22 anni.
L’azzurra ai recenti Europei in vasca corta di Lublino ha conquistato la medaglia di bronzo nei 200m farfalla e nella 4x50m misti. Nel primo caso ha messo a segno anche il record italiano. “Sono arrivata agli Europei senza grosse aspettative. Non sapevo nemmeno se ci sarei arrivata perché non avevo ancora il tempo. Sono andata però con la volontà di divertirmi, poi con il passare dei giorni ho percepito buone sensazioni e ogni volta che scendevo in acqua iniziavo a crederci. Di sicuro non mi aspettavo il record italiano”.
La nativa di Bra prosegue nel suo racconto: “Per me è stata un po’ la prima esperienza con un programma così intenso tra semifinale e finale. Mi ha aiutato tanto aver iniziato con gare non mie tra virgolette. Però ogni volta che entravo in acqua mi sentivo bene e ogni volta miglioravo. Tutto questo mi ha dato fiducia e mi ha aiutato a capire che ero in forma forse come non ero mai stata in tutta la mia vita. I 200 farfalla? Sinceramente li avevo fatti pochissimo prima degli Europei, averli fatti due volte prima della finale mi ha dato modo di conoscerli di più”.
E pensare che, fino a poco tempo fa, questa specialità non era nella sua bacheca: “Sto iniziando a lavorare di più sulla farfalla, che prima facevo solo per la frazione nei misti. Ad aprile gareggerò agli Assoluti. Per ora ho fatto i 200 farfalla a Ginevra e ho chiuso in 2:10.5. Li rifarò in un meeting sempre in Svizzera perchè voglio gestire questa gara nel migliore dei modi. Voglio studiare ogni dettaglio”.
Dagli inizi ad oggi, com’è cambiatala la sua nuotata nella farfalla? “Riguardandomi ho notato come la nuotata sia molto più leggera rispetto ad una volta. Anche in allenamento non lo patisco più così tanto. Forse è quello il segreto che mi permette di rendere in questo modo. Nella vasca corta mi aiuto con le subacquee, mentre nella vasca lunga, essendo di meno, tutto è più complicato. Un aspetto importante sul quale voglio lavorare sarà la seconda parte di gara. Anche a Ginevra, dopotutto, ho faticato nei terzi 50 metri. Reggere la fatica dopo i primi 100 metri sarà decisivo per farne altri di livello importante”.
Non dimentichiamo che Gastaldi aveva già disputato i Mondiali di Singapore in precedenza: “Sicuramente una manifestazione che mi ha aiutato parecchio in ottica Europei. Ero molto agitata perché volevo fare bene. Mi dispiaceva non riuscire a mettere in pratica quello che avevo in mente. Ad ogni modo i Mondiali mi hanno fatto poi capire la differenza con gli Europei, due manifestazioni del tutto differenti”.
Nonostante la giovane età, la nostra portacolori ha vissuto momenti non semplici in passato: “Ricordo un periodo nel quale non riuscivo a scendere con i tempi. Se ci penso ora, al miglioramento che ho fatto… ad ogni modo ora so gestire quelle situazioni. So che ci saranno momenti nei quali non potrò continuare a migliorare, è logico, ma so che il lavoro prima o poi uscirà. Quando sono in vasca e mi alleno do tutto. Se sento il mio allenatore che mi incita poi mi dà una grande mano. Anche perchè lo ammetto, io sono una che si incupisce se l’allenamento non va per il meglio, ma sto lavorando anche su questo”.
Quali saranno le gare in programma? “Sicuramente 200 misti, 200 farfalla, 100 dorso e 100 farfalla”.

