Giovanni Maria Gargiulo: “A Civitanova abbiamo avuto problemi interni. Vorrei sempre Nikolov al mio fianco”
Giovanni Maria Gargiulo è stato l’ospite dell’ultima puntata di Volley Night, programma in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il centrale della Lube Civitanova ha analizzato la situazione della formazione marchigiana al termine della regular season in vista dei play-off.
Sicuramente la Lube non ha vissuto la migliore stagione della propria epopea. Cos’è successo? “Ci parliamo spesso all’interno dello spogliatoio perché siamo un bellissimo gruppo. Sicuramente abbiamo vissuto un’annata più faticosa di quella di un anno fa. Ad ogni modo abbiamo chiuso con soli 5 punti di differenza. In soldoni un paio di partite di differenza. La differenza è minima nonostante abbiamo avuto molti più problemi”.
Giovanni Maria Gargiulo prosegue: “Problemi che siamo stati bravi a non fare uscire rispetto ad altri. Abbiamo vissuto grosse difficoltà interne che ci hanno condizionato. Per fare un esempio abbiamo pagato qualche partenza, quindi qualche influenza che è durata più del previsto, senza dimenticare che alcuni giocatori sono scesi in campo per 2-3 mesi non essendo al top della forma. Oltre a questo abbiamo cambiato tanto anche a livello tattico. Nel complesso forse stiamo vivendo la stagione che la società si aspettava un anno fa, invece eravamo andati oltre le aspettative. Sicuramente, però, un sesto posto storicamente è una posizione che sta stretta alla Lube”.
Passando dalla squadra alla prima persona, il nativo di Sorrento come procede nella sua carriera? “Sono un centrale di muro, per quello che mi chiedono gli allenatori, anche se io mi ritengo più d’attacco. Anche in battuta, per esempio, sto provando a inserire la spin. Quando ti viene qualcosa dal muro alla battuta, prima o poi arriva tutto”.
Quest’anno il Mondiale ha lasciato scorie? “Nel mio caso è stata la prima estate vissuta in azzurro per cui non posso fare grandi esempi. Altri giocatori lo fanno da anni e anni. Credo succeda a tutti, è fisiologico. Penso anche un’altra cosa: prima arrivi ad alto livello e meglio è. A livello fisico ovviamente le cose si complicano, ma allenarsi e giocare ai più alti livelli non fa altro che migliorarti”.
Tra i compagni della Lube, un tassello importante è ovviamente Aleksandăr Nikolov: “Che dire? Ale è un vero bulgaro – sorride – è forte fisicamente, più di quello che sembra. Anche se in palestra non fa numeri spaventosi, è proprio tosto. Tira fortissimo e ha una cattiveria agonistica eccezionale. Anche per questo motivo lo vorrei sempre al mio fianco”.
Gli obiettivi personali per il 2026? “Sogno di essere convocato nuovamente dal CT De Giorgi e, nel caso, cercherò di fare nel migliore dei modi le occasioni che mi verranno date”.
Ultima battuta sul consiglio da dare a un giovane che si approccia a questo sport: “Cosa gli direi? Di divertirsi. So che è facile a dirsi ma è fondamentale. Quello che facciamo noi è il nostro lavoro, certo, ma rimane e rimarrà sempre un gioco. Se vivi tutto in questo modo è ok. Se vivi tutto con pressione o pensando solo agli obiettivi, la vivi male”.

