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‘La scodata’ di De Chiesa: “Non è stato dato a Goggia il giusto valore. Franzoni non va paragonato a Odermatt per il gigante”

LA SCELTA DI FEDERICA BRIGNONE DI FERMARSI

Ha fatto benissimo per se stessa e mi ha fatto un grandissimo regalo: non guarderò più queste ultime gare col patema d’animo. Ogni volta ero sulle spine quando si gettava in quelle condizioni fuori dal cancelletto di partenza.
A Soldeu l’ho vista atterrare sui salti sulla gamba destra perché aveva tanto dolore alla sinistra. Oltretutto, come si sa, è troppo rischioso atterrare su una gamba sola! Non ha fatto bene a fermarsi: di più. Io avrei voluto che smettesse già dopo le Olimpiadi. Ha voluto toccare con mano e si è resa conto che era una tortura.

RITIRARSI DOPO I DUE ORI OLIMPICI SAREBBE STATO IL MASSIMO?

Il mio sogno è che questi grandissimi campioni si ritirino all’apice, perché mi piace cristallizzarli come vincenti. Io ne conosco due che lo hanno fatto: Jean-Claude Killy, che si ritirò a 25 anni dopo 3 ori olimpici, e Alberto Tomba, che vinse l’ultima gara della sua vita. Questo è il massimo dei massimi. Ancora di più lo sarebbe stato se Federica Brignone lo avesse fatto dopo due ori olimpici.
Questo non è successo perché Federica è speciale, nella sua testa c’è un bisogno viscerale di sciare a questo livello. Ed è questa la spinta che l’ha sorretta nel realizzare questo miracolo. Quando hai una passione del genere, è difficile da eliminare. Io le auguro che la gamba andrà meglio il prossimo anno. È chiaro che non ha più nulla da dimostrare: fare meglio di così è impossibile.

E SE BRIGNONE PENSASSE AL RECORD DI 50 VITTORIE IN COPPA DEL MONDO DI ALBERTO TOMBA?

Io spero per lei di no, per la sua salute mentale spero che questo pensiero nemmeno la sfiori. Conoscendola, secondo me non è così.

SOFIA GOGGIA TORNA PROTAGONISTA A SOLDEU

Sofia Goggia è uscita dalle Olimpiadi un po’ delusa per i risultati che avrebbe potuto e voluto ottenere. Però io ritengo che non sia stata solo brava, ma eccezionale. Ha vinto una medaglia di bronzo che era impossibile. Quando sei fermo 25 minuti al cancelletto alle Olimpiadi, con la Vonn che urla pochi metri più in basso e la neve che cambia, vincere un bronzo è qualcosa di pazzesco. In superG ha avuto sfortuna, ma le gare vanno portate a termine. Dopo i Giochi è stata molto brava a tenere il filotto in mano di un valore che è indiscutibile, disputando un week-end fantastico a Soldeu. In superG è favorita per la Coppa del Mondo di specialità, ma può giocarsi anche quella di discesa con tre gare ancora da disputare. Secondo me non è stato dato il valore giusto al bronzo olimpico ed anche alla stagione di Sofia Goggia.

E SE IL MEGLIO DOVESSE ANCORA ARRIVARE PER LAURA PIROVANO?

Federica Brignone ha ottenuto le vittorie più importanti dopo i 30 anni, Didier Cuche lo stesso. Pirovano ha 28 anni, sarebbe bello succedesse anche a lei qualcosa di simile. Se lo merita, perché è una bravissima ragazza e scia molto bene.

EMMA AICHER FUTURA DOMINATRICE?

Sulla carta è la favorita n.1 per il futuro, perché al momento è l’unica polivalente rimasta. La Shiffrin è stata il non plus ultra, perché ha vinto in tutte le discipline, ma anche la Vonn ad inizio carriera, per non parlare di Riesch e Maze. Aicher è completa, di recente ha fatto capolino anche tra le prime 10 in gigante. Ha una sciata essenziale, solida, non scialacqua energie. Sbaglia poco, e quando lo fa è per inesperienza. Stando così le cose, è lei la sciatrice ad ampio raggio del futuro.

ODERMATT OSCURATO DA VON ALLMEN ALLE OLIMPIADI

Odermatt prima aveva Sarrazin come antagonista, poi è arrivato Von Allmen, ormai da considerare avversario alla pari. Odermatt, che non ha più quella superiorità di un tempo, adesso se la gioca sempre sui centesimi. Inoltre non dimentichiamoci che Odermatt spende tanto in termini di energie. L’impegno del gigante è enorme, perché comporta un lavoro pazzesco dietro le quinte deve macinare chilometri per rimanere a questi livelli. Alla lunga tre specialità pesano nel confronto con un super specialista come Von Allmen. Odermatt rimane un grandissimo, ma non può pretendere di essere sempre imbattiible ora che ha due avversari come Von Allmen e Franzoni.

FRANZONI PUÒ DIVENTARE COMPETITIVO COME ODERMATT IN TRE SPECIALITÀ?

Franzoni è un fenomeno dal punto di vista tecnico, tuttavia credo che il treno del gigante per i massimi livelli lo abbia perso. Dedicandosi al gigante in modo proficuo potrà ottenere certi risultati, ma non mettiamolo sul piano di Odermatt. Prima dell’incidente di Wengen, non dimentichiamo che si era qualificato una sola volta tra i 30 ad Adelboden. Per il momento io non lo considero tra le porte larghe, lo vedo uno specialista di discesa e superG come Von Allmen. Il gigante sarà propedeutico per aggiungere qualcosa alle sue discipline principali, fermo restando che esistono anche le metamorfosi.

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