Speed skating, ‘last dance’ per Francesca Lollobrigida nei Mondiali Allround di Heerenveen. Assente Ghiotto
Dopo il sipario olimpico calato su Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, lo speed skating non si ferma. Le luci restano accese, il ghiaccio continua a raccontare storie. E dal 5 all’8 marzo 2026 il racconto si sposta nei Paesi Bassi, dove la tradizione della pista lunga è quasi una religione. È lì, nella mitica Thialf di Heerenveen, che andranno in scena i Campionati Mondiali Allround e Sprint: l’ultimo, grande capitolo della stagione.
Competere sull’anello di ghiaccio olandese significa respirare la storia di questo sport. Le tribune vicinissime al ghiaccio, il pubblico olandese che canta e vibra a ogni passaggio, il suono secco delle lame che incidono la pista: qui non si gareggia soltanto, qui si viene messi alla prova. È il tempio dove si misura la completezza degli allrounder e l’esplosività degli sprinter, dove ogni errore pesa e ogni centesimo può diventare eterno.
Per l’Italia sarà l’esame finale di un’annata memorabile. Le tre medaglie d’oro conquistate ai Giochi hanno acceso entusiasmo e consapevolezza. Ora si tratta di trasformare quell’onda emotiva in energia pura, davanti al pubblico più competente e appassionato del mondo.
Il nome che catalizza l’attenzione è quello di Francesca Lollobrigida. La campionessa di Frascati arriva a Heerenveen dopo la straordinaria doppietta olimpica nei 3000 e 5000 metri, un’impresa che l’ha consacrata definitivamente tra le regine della distanza. L’Allround, disciplina che premia versatilità e tenuta mentale, potrebbe essere molto più di una semplice gara: potrebbe diventare il simbolo di una carriera costruita con pazienza, sacrificio e talento. A 35 anni, con l’idea di prendersi una pausa per dedicarsi alla famiglia, ogni giro di pista potrebbe avere il sapore di un passaggio di testimone. Ma chi la conosce sa che, quando indossa i pattini, Francesca non pensa al futuro: pensa a vincere.
Sul fronte maschile, la crescita è evidente. Riccardo Lorello, reduce da uno splendido bronzo olimpico nei 5000 metri. La sua progressione nelle distanze lunghe lo ha portato a competere alla pari con i migliori specialisti del mondo. In un’arena che esalta i fondisti capaci di mantenere ritmo e lucidità, Lorello potrà confermare di essere ormai una certezza. Assente Davide Ghiotto, riferimento importante nelle prove endurance.
Heerenveen, come sempre, non farà sconti. Ma è proprio nei luoghi simbolo che si costruiscono le pagine più intense. Dopo l’euforia olimpica, l’Italia del ghiaccio torna a inseguire cronometri e sogni: quattro giorni per chiudere la stagione, quattro giorni per lasciare un’altra traccia sul ghiaccio del Thialf.

