Biathlon, senza Giacomel e Wierer l’Italia si deve difendere nella Nations Cup, decisiva per i contingenti 2026-27
L’Italia del biathlon affronterà il finale di stagione priva di due pezzi da novanta. Difatti, sia Tommaso Giacomel che Dorothea Wierer non saranno della partita nelle ultime tre tappe stagionali, seppur per ragioni completamente diverse. Il trentino in seguito all’intervento al cuore a cui è stato sottoposto a febbraio, la sudtirolese perché ha concluso la propria carriera agonistica ai Giochi Olimpici.
La doppia assenza rischia però di avere ripercussioni sul 2026-27. Non bisogna dimenticare come i contingenti a disposizione di ogni Paese vengano determinati dalla classifica per nazioni dell’inverno precedente. Dunque, il piazzamento finale dell’Italia nella Nations Cup 2025-26 stabilirà se nelle gare contro il cronometro della prossima stagione potranno essere schierati 6 atleti, ossia la quota massima.
Affinché questo avvenga, è necessario chiudere la Coppa per Nazioni nelle prime cinque posizioni. Qual è la situazione del settore maschile e di quello femminile? Ora come ora, ci sarebbe modo di guadagnare il contingente pieno, però non è scritto che tale scenario permanga sino a fine marzo.
Francamente, tra le donne, si dovrebbero dormire sonni tranquilli. L’Italia è quarta con un buon margine sulla Germania, quinta, e un rassicurante vantaggio sulla Finlandia, sesta. Dunque ci si può permettere di essere sorpassati da uno di questi due Paesi, sempre che ne siano in grado. Inoltre non bisogna dimenticare come il movimento teutonico sarà privo di Franziska Preuss, a sua volta ritiratasi, mentre quello azzurro potrà comunque contare su Lisa Vittozzi e tante atlete di valore. Insomma, i presupposti per avere 6 ragazze nel 2026-27 ci sono tutti.
Più complicata la situazione fra gli uomini. Qui l’Italia è quinta e la concorrente diretta si chiama Cechia, sulla quale si ha un discreto cuscinetto. Cionondimeno, l’assenza di Giacomel rischia di mandare gli azzurri in sofferenza nei confronti degli avversari mitteleuropei. Già la tappa di Kontiolahti permetterà di avere le idee più chiare in merito sui nuovi rapporti di forza, dopodiché ci si aggiornerà sull’argomento.

